Percorsi per la cittadinanza attraverso il patrimonio culturale europeo, conferenza internazionale Erasmus+ a Palermo

A Palermo, nell’ambito delle iniziative dell’Anno europeo del Patrimonio culturale, uno dei più importanti eventi Erasmus+ del 2018, la conferenza internazionale “Paths towards citizenship through European Cultural Heritage” sul patrimonio culturale europeo, organizzata dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire al Teatro Politeama il prossimo 27 settembre.

Il patrimonio europeo ha un grande ruolo da svolgere per la costruzione del futuro dell’Unione e per rafforzare la nostra comune identità. Ecco perché è importante conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future.
Il patrimonio è anche fonte di crescita economica e occupazione ed è determinante per gli scambi dell’Europa con il resto del mondo. Nell’Unione europea 7,8 milioni di posti di lavoro sono collegati al patrimonio culturale (basti pensare al turismo) e oltre 300 mila persone sono impiegate nel settore. Non dimentichiamoci poi che quasi la metà dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco si trova proprio nel nostro continente.

Raccogliendo l’invito della Commissione europea che incoraggia a coinvolgere sempre più persone nella scoperta del nostro patrimonio, l’Agenzia Erasmus+ Indire ha deciso di dare vita a questa occasione di incontro internazionale anche per valorizzare alcuni di quei progetti che si fondano proprio sul valore della cultura e dell’istruzione ai fini della crescita dei cittadini europei. In tutti i settori del programma Erasmus+ sono infatti molti i progetti – dalla scuola all’università, fino all’apprendimento degli adulti – che puntano a costruire percorsi di cittadinanza consapevole, dialogo tra le culture, senso di appartenenza alle radici comuni, conoscenza, tutela e rispetto del patrimonio culturale.
La scelta della sede è caduta sulla città di Palermo non solo per il suo ruolo di Capitale italiana della cultura 2018, ma anche perché il capoluogo siciliano è da sempre il simbolo dell’incontro tra culture diverse.

Obiettivo della giornata del 27 vuol essere quello di diffondere consapevolezza culturale, aprire alla dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione e dare la possibilità ai partecipanti di conoscersi, confrontarsi e – perché no? – cominciare a immaginare partenariati e progetti di rete da realizzare insieme.

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