Allarme raffineria di Milazzo, deputati M5S denunciano che le centraline dell’Arpa non rilevano emissioni potenzialmente nocive

“Alla raffineria di Milazzo, il 15 settembre ci furono emissioni notevoli di agenti nocivi, emissioni abnormi di Cov, composti organici volatili, ma le centraline dell’Arpa non le rilevarono”

Sul rischio di compromettere la salute, i deputati Zafarana e De Luca lanciano l’allarme: “Lo abbiamo appreso ieri in commissione Sanità, le rilevazioni fatte due ore dopo l’emissione con apparecchiature mobili erano completamene diverse da quelle rilevate dalle due centraline fisse. I correttivi prospettati ieri dal governo regionale non bastano, bisogna fare molto di più”.

“Anche se le soglie di tollerabilità dei Cov (composti organici volatili) non sono normate”, afferma De Luca, “ è più che evidente che emissioni importanti – e lo dicono alcuni studi scientifici – possono costituire un rischio per la salute che vanno dai semplici mal di testa per esposizioni passeggere a disturbi molto più seri per esposizioni prolungate. Per questo chiederemo al governo nazionale di adoperarsi per normare la soglia di tollerabilità del Cov e chiederemo la visita del ministro dell’Ambiente a Milazzo”.

Le misure prospettate ieri dall’assessore del territorio e dell’ambiente, Toto Cordaro, per i due deputati non sono assolutamente sufficienti. “Le sette centraline promesse da Cordaro”, dicono De Luca e Zafarana, “non bastano. Abbiamo chiesto l’approvazione di una risoluzione che impegna il governo regionale a collocarne un numero notevolmente superiore e all’uso di apparecchiature mobili. È ovvio che va anche potenziato l’organico dell’Arpa, costretta spesso a fare miracoli senza mezzi idonei. Per questo avevamo stanziato una somma in Finanziaria, anche se il governo Musumeci finora non ha fatto nulla”.

“E non basta”, aggiunge il deputato Nuccio Di Paola, componente della commissione Ambiente”, vanno istituite delle postazioni dell’Arpa in tutti i siti Sin”, i siti d’interesse nazionale per le bonifiche, identificati sulla base dell’entità della contaminazione ambientale, del rischio sanitario e dell’allarme sociale (DM 471/1999).