Il giorno che ho scoperto l’amore

C’è sempre un giorno nella vita di ogni uomo che vale più degli altri. Quel giorno lo potresti raccontare in ogni suo minimo dettaglio, perché in fondo lo ripassi ad ogni alba ed è il prologo di ogni notte. È il giorno in cui ha scoperto l’amore. Ricordi ancora il turbamento che ti accompagnò al primo incontro che in maniera così spudorata diede colore a quella fotografia in bianco e nero che era stata la tua esistenza.
Una foto d’autore, di quelle che si mostrano agli amici perché hai un’espressione meno goffa. La messinscena è perfetta, stampa su carta opaca, lo sguardo malinconico, l’aspetto fintamente trasandato, lo sfondo che rimane tale perché ciò che conta sei tu. Tutto perfetto. Peccato che quell’uomo della foto non è il vero te, c’è una mutilazione che non ti rende reale, una ferita cauterizzata col fuoco, che lascia il segno ma non ti fa morire. Quell’uomo che ha scavalcato in una volata la stagione dei colpi di testa, non ha conosciuto l’amore che ti svuota le viscere; e a te cuoco impedisce di fare una banale panatura, a te calciatore di tirare un calcio di rigore a porta sguarnita, a te scrittore di trovare una pur minima idea per non lasciare il foglio bianco. L’amore da cui accetti di farti stordire neanche ti fossi fatto una canna di un metro di diametro, quello che ti mozza il respiro e ti fa guardare il telefono in attesa di uno squillo, di un messaggio, di una faccina.
Un giorno che ti cambia per sempre e ti rende libero e schiavo. Libero perché hai rotto le catene del non amore, schiavo perché di quell’amore invece non potrai più fare a meno. Per sempre. Paura di dire per sempre? Una volta, adesso l’idea è familiare, pensi ad un viaggio e c’è lei, scrivi trama del tuo futuro e c’è sempre lei, sogni con lei, litighi con lei, pensi con lei. Chi la chiama dipendenza non sa capire la differenza tra necessità e scelta. Lei è il quadro non la cornice.
La mattina di quel giorno, l’infermiera, la flebo finalmente staccata dal braccio, il referto che non arrivava mai, le dimissioni ritardate. E poi una doccia che doveva cancellare una settimana di trascuratezza, la paura della chirurgia, soprattutto l’ansia. E finalmente i suoi occhi, il tavolino di un bar, due sconosciuti che si scambiano a loro modo i biglietti da visita. Il suo piede nudo e una decolletee tacco 12 sbattuta sul tavolo, perché il gioco di seduzione è senza freni. Il primo bacio lo tengo per me, per gelosia, perché non sopporto che possiate immaginarlo anche per un secondo. Mai vi dirò delle sue mani, del suo odore, di ciò che vedo e maledico chi prima di me ha avuto questo privilegio. Amico mio, se anche il mio angelo custode un giorno di questi dovesse distrarsi, gli sarei sempre riconoscente. C’è chi lo chiama destino, a me piace pensare ad un giovanotto con le ali bianche all’altezza delle scapole che accompagna lo sguardo e i pensieri. Una guida invisibile che ti vive accanto, ma spesso sbaglia i regali. Però quando l’azzecca ti fa felice come un dio. Era il 25 settembre. Fermati tempo.

Il Museo del Carretto Siciliano - The Sicilian Cart Museum

Museo del carretto siciliano, entro il 2018 l’inaugurazione a Palazzo Valguarnera-Ganci

Nelle scuderie del prestigioso Palazzo Valguarnera-Ganci, noto al pubblico dei cinefili per la celebre scena del ballo ne “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, verrà inaugurato a Palermo entro la fine del 2018 il Museo del carretto siciliano. Simbolo dell’iconografia folcloristica ...
Leggi Tutto
Tutte le facce di Facebook

Tutte le facce di Facebook, un libro da condividere

Dopo la nascita di Facebook, niente è stato più come prima. E noi, come siamo sopravvissuti? Ce lo racconta Riccardo Lo Bue nel suo libro Tutte le facce di Facebook. Giovani e meno giovani, pensionati e studenti, uomini e donne: ...
Leggi Tutto
Carmelo Ferlito

Carmelo Ferlito, tre premi speciali al “Var Talent 18”

Il cantante catanese si è classificato al 4° posto al “VarTalent 18" Festival Canoro d'Italia (6 ottobre - Trento) ma si aggiudica ben tre premi speciali: migliore base, migliore interpretazione e migliore look Carmelo Ferlito, cantante e interprete originario di ...
Leggi Tutto
Piero Guccione

Addio a Piero Guccione, inimitabile pittore del mare

L'uomo che disegnava il mare non c'è più. Piero Guccione, capostipite della scuola di Scicli, è deceduto ieri a Modica e ha portato per sempre con sé quel suo tratto inconfondibile che è il marchio d'artista. Non ci sarà più ...
Leggi Tutto