Donne e lavoro: la Sicilia maglia nera d’Europa. Cgil, Cisl e Uil: “Serve un piano straordinario”.

“L’occupazione femminile resta una precondizione fondamentale anche per affrancare le donne dalla violenza. L’impegno di Cgil, Cisl e Uil si dispiega a tutto campo con iniziative per l’occupazione e contro le discriminazioni”.
Manifestazione donneLe questioni della violenza di genere, del lavoro femminile e del welfare, sono al centro del dibattito che si terrà oggi ai Cantieri Culturali di Palermo e rappresentano anche lo specchio di un impegno diffuso affinché in tutta la Sicilia si attuino politiche sociali adeguate a contrastare ogni forma di discriminazione. Il documento che porta la firma di Elvira Morana (Cgil), Rosanna La Placa (Cisl) e Grazia Mazzè (Uil) pone l’accento non soltanto sulle diseguaglianze ma anche sugli stereotipi sociali e culturali che ancora di sovente penalizzano le donne in ogni ambito. Sul tavolo ha un rilievo particolare l’accordo quadro recepito dalla triplice sindacale e da Confindustria relativo alle molestie sui luoghi di lavoro e la legge regionale del 2012 sul contrasto e la prevenzione alle violenze di genere non ancora pienamente attuata.

Rosanna Laplaca, componente della segreteria regionale della Cisl, è stata eletta portavoce per la Sicilia dell'Alleanza nazionale contro la povertà
Rosanna Laplaca

“Alla Regione Siciliana – sottolineano Morana, La Placa e Mazzè – chiediamo un piano mirato e interventi specifici per il lavoro femminile in un territorio che registra con il 29% il tasso d’occupazione più basso d’Europa, ma anche iniziative per rimuovere le discriminazioni di genere per il welfare, l’inclusione sociale, la salute e la tutela delle donne immigrate, rifugiate e richiedenti asilo”.


(Nell’immagine di copertina: I Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo)