Riscossione Sicilia senza cda e senza futuro. Protestano i parlamentari M5S e i rappresentanti sindacali di Uilca Sicilia

Cda Riscossione Sicilia spa, nuova fumata nera. “Evidentemente lo stallo sta benissimo al governo”, affermano i componenti M5S della Prima Commissione Ars, che hanno comunque contestato i nomi proposti dalla maggioranza. Il sindacato Uilca Sicilia invece insiste che Musumeci concordi con il Parlamento Nazionale il passaggio all’Agenzia delle Entrate-Riscossione

“Lo stallo sul rinnovo del cda di Riscossione Sicilia evidentemente sta benissimo al governo, non si spiegano altrimenti l’assenza odierna di gran parte della maggioranza e l’indisponente insistenza dell’esecutivo su alcuni nomi assolutamente inopportuni”. Lo affermano i componenti 5stelle della Prima Commissione di Palazzo dei Normanni, dopo il nuovo nulla di fatto di ieri.
“Tutto”, dicono i deputati, “autorizza a pensare che la situazione attuale di Riscossione, senza guida, vada bene al governo o, quantomeno, non gli tolga il sonno. In Commissione, infatti, mancavano 4 deputati su sei della maggioranza. Abbiamo voluto inoltre accertare con gli uffici della presidenza della Regione l’insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità di due dei nomi proposti, constatando che la farraginosità della norma è terreno fertile per nomine che ne contrastano la ratio stessa”.
“Abbiamo chiesto più volte, senza successo”, concludono i deputati, “la presenza di Musumeci per chiedere il perché si sia passati da nomine di altro profilo a nomine, per la maggior parte, di soggetti con curricula riempiti solo con incarichi politici”.

La Uilca Sicilia nella persona del Segretario Generale Giuseppe Gargano dichiara: “Ancora oggi dopo quasi un anno dalle dimissioni del AU Fiumefreddo nessun Cda si è insediato. Non si puo’ lasciare una società che riscuote le tasse per la Regione Sicilia con 700 dipendenti in balia delle onde senza sapere ancora oggi quale sarà il futuro che li aspetta.
Non si può rinviare di settimana in settimana la ratifica di un CDA perché il numero legale della maggioranza stessa non si raggiunga o per qualsiasi altro motivo futile.
Non si possono prendere in giro 700 lavoratori che sino ad oggi con il loro impegno e senso di responsabilità hanno portato Riscossione Sicilia ad avere dei bilanci in attivo dopo svariati anni.
Non si può più sopportare questa situazione così incresciosa, una volta e per tutte la Uilca chiede a gran voce, che la Regione Sicilia in persona del Presidente Musumeci prenda una decisione seria sul futuro di Riscossione Sicilia Spa, concordando con il Parlamento Nazionale il passaggio all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.