Il sindaco di Lentini provoca il Governo e Salvini: “Anche i nostri debiti in 80 rate”

Sindaco di Lentini, rateizzazioneSaremo anche terroni, guidatori indisciplinati, meusari nell’anima e fedeli discepoli del picchì chi è. Ma l’arte della provocazione non ce la deve insegnare nessuno. Se il signor Matteo Salvini paga in comode rate (ben 960 se si fa riferimento agli 80 anni della rateizzazione) il debito che la Lega ha contratto con lo Stato, perchè della stessa opportunità non possono usufruire i comuni cittadini, per esempio, di Lentini? È questa la pensata rapida e veloce – perché, come dice il proverbio, cchiù lunga è a pinsata, cchiù certa è a minchiata – del sindaco Saverio Bosco, guida dei 20.000 abitanti del ridente paesino in provincia di Siracusa che ha preso carta e penna e ha mandato la sua bella letterina al premier Giuseppe Conte, ai presidenti di Camera e Senato e per conoscenza anche a Salvini e al ministro Tria. Una richiesta per i suo concittadini di “trattamento Lega” ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione: “Tutti gli italiani hanno pari dignità davanti alla legge”. E ancora: “Sono certo che l’emergenza sociale in cui versa il nostro territorio e la disoccupazione a doppia cifra possa giustificare tale provvedimento”.