Raccogliete ogni speranza o voi che entrate: Papa Francesco a Palermo

In un’Italia alla deriva, con un governo fantoccio, incapace persino di dare seguito alle proprie promesse, la periferia delle periferie ha accolto Papa Francesco nella speranza che porti un messaggio di riscatto e di civiltà. Almeno così si spera, a Palermo, a Brancaccio, laddove l’inferno mafioso uccise Padre Pino Puglisi venticinque anni fa.

È passato un quarto di secolo da quel barbaro assassinio, e Brancaccio migliora, forse, ma solo a millimetri. Adesso, in quel quartiere a volte chiamato “Mosul” dalla Palermo beneomale, arriva un tram che lo collega al “quasi centro”.
Un tram costruito un po’ a casaccio quale rete urbana, ma che comunque ha dato un minimo di “cittadinanza” a uno dei quartieri più infernali della periferia urbana di una periferia (Palermo), che è a sua volta periferia di periferia (l’Italia del Mezzogiorno) rispetto all’Europa civilizzata.
Una tripla periferia che, se può sperare in qualche cosa è proprio in quella Unione Europea che ha finanziato quel poco di buono che è stato fatto dalle amministrazioni cittadine negli ultimi 30-40 anni.

Senza i fondi europei e senza essere al traino di una civiltà occidentale dopotutto magnanima e indulgente verso gli autolesionisti siciliani (i quali, va detto, non sono capaci di spendere tutti i fondi UE), Brancaccio, Palermo e la Sicilia sarebbero grosso modo come la sponda meridionale del Mediterraneo. [Leggi tutto]