Università, 6000 borse di studio Ersu Palermo per gli studenti. L’assessore Lagalla: “Già raddoppiate le risorse, a breve la legge sul diritto allo studio”

L’importo delle borse di studio va da circa 1300 a 4000 euro (oltre i pasti gratuiti), in base alla tipologia degli studenti (in sede, pendolare, fuorisede). Rispetto ai due precedenti anni accademici nel 2017/2018 l’aumento del numero delle borse assegnate è aumentato del 69,73% (+ 2.465) rispetto al 2016/2017 e dell’89,03% (+ 2.826) rispetto al 2015/2016

L’Ersu Palermo ha comunicato il dato delle borse di studio sino ad oggi assegnate agli studenti universitari che hanno partecipato al Bando di concorso per l’anno accademico 2017/2018, per l’attribuzione di borse di studio e altri contributi e servizi (servizi abitativi, ristorazione, etc.).
Si tratta di 6.000 borse di studio assegnate alla platea degli studenti: universitari dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università Pubblica non statale LUMSA di Palermo; delle Accademie di Belle Arti di Palermo, “Kandinskij” di Trapani, “Abadir” di San Martino delle Scale, “Michelangelo” di Agrigento; dei Conservatori di Musica “Bellini” di Palermo, “Scontrino” di Trapani, “Toscanini” di Ribera.
Le borse di studio assegnate variano, in base alla classificazione dello studente (in sede, pendolare, fuorisede), da un minimo di 1.287 euro (+ pasti gratuiti in numero prestabilito) a un massimo di 3.919 euro (+ pasti gratuiti in numero prestabilito). Nell’allegata tabella anche il numero delle borse erogate nei due anni accademici precedenti.

Sul tema delle borse di studio è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla: “Quest’anno siamo riusciti a raddoppiare le risorse per finanziare le borse di studio a disposizione degli studenti, venendo così incontro all’accresciuta richiesta da parte degli stessi. È quindi evidente l’impegno del governo Musumeci nel farsi garante del diritto allo studio di tanti giovani siciliani, che da troppo tempo ne reclamano il rispetto. Su questo si continua a lavorare, attivando risorse e strumenti capaci di garantire pari opportunità nell’accesso alla conoscenza e ai servizi. In particolare, a breve sarà discussa in Assemblea la legge sul diritto allo studio, già deliberata dal governo e ora in attesa dell’auspicabile approvazione parlamentare, che darà finalmente alla Sicilia uno strumento normativo capace di sostenere l’intero percorso educativo dei giovani studenti siciliani”.

“Il risultato ottenuto per l’anno accademico che si avvia alla conclusione – sottolinea il commissario straordinario Ersu, Giuseppe Amodei – conferma il ruolo delle istituzioni regionali preposte alla garanzia del diritto allo studio in Sicilia. Un risultato frutto soprattutto delle sinergie e della massima sintonia.


(Nella foto di copertina, Giuseppe Amodei, commissario ERSU Palermo, e Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e Formazione)