Depistaggio Borsellino, Orlando sul giornalista indagato: ”Paradossale se a pagare fosse chi ha cercato la verità”

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando interviene sull’indagine cui è sottoposto il giornalista Salvo Palazzolo de La Repubblica, cui si contesta di avere rivelato notizie correlate all’inchiesta, chiusa, sul depistaggio del pentito Vincenzo Scarantino nell’ambito delle indagini sulla strage Borsellino.

Questo dopo che una nota congiunta ha espresso “sconcerto e forte preoccupazione dell’Ordine dei giornalisti e di Assostampa Sicilia per la decisione della Procura di Catania”.
Non si può trattare un giornalista come un criminale”, ha denunciato pubblicamente la nota. “Ciò che viene contestato in particolare al cronista di Repubblica è l’avere pubblicato a marzo scorso un articolo con cui informava della chiusura dell’indagine sui poliziotti accusati (tre sono gli indagati) di avere creato ad arte il pentito Scarantino, inducendolo a rendere false dichiarazioni sulla strage che costò la vita al giudice Paolo Borsellino”.

Sulla vicenda così commenta Leoluca Orlando: ”Fermi restando l’obbligatorietà dell’azione penale e la possibilità per i magistrati di svolgere tutte le indagini che ritengono utili ed opportune nei confronti di chiunque sia sospettato di aver commesso reati, non posso che auspicare che alla fine di questa triste vicenda a pagare siano eventualmente coloro che hanno tradito lo Stato e non certamente i giornalisti che hanno assolto al loro dovere/diritto di informare i cittadini. Un dovere/diritto che è un elemento fondamentale della democrazia.”