Lettera d’amore a Loredana Bertè

Come minimo le dovrebbero dare premi su premi, intitolarle piazze (anche se in vita forse porta male), dedicarle borse di studio. Perché lei è un mito, l’unica pop star che abbiamo. Lei, Loredana Bertè.
Sono di parte, lo so. Perché la adoro. La adoro da quando ero piccola e tutti impazzivano per Madonna, mentre io pensavo a lei. Che nello stile sfacciato, sopra le righe, pazzoide, era unica. Lei folle lo è davvero. Senza finzioni, senza artifici. Lei è una donna pazzesca anche per quella vena di pazzia autentica che non ha mai nascosto. Lei senza vergogna dice che ‘Sei bellissima’ parlava della fine della storia d’amore col tennista Adriano Panatta. E mentre lo dice, tu la vorresti abbracciare perché racconta un epilogo che tutte abbiamo vissuto sulla nostra pelle, solo che noi lo ammantiamo di razionalità consapevole.
La Bertè che ha avuto un padre orco, come ha sempre detto, una sorella triste con una voce incredibile, e come amico del cuore Renato Zero novello Ziggy Stardust. Loredana bellissima, la donna più bella del mondo, sposata al biondo tennista – e pare dai suoi racconti, drogatissimo – Borg che la portò persino alla Casa Bianca, in quella famosa cena in cui Bush senior le presentò la famiglia Bin Laden al gran completo. La cantante che è piombata nel dimenticatoio per anni, perché il mondo dello spettacolo smette di cercarti quando sei in menopausa, con un casino di problemi sulle spalle e un carattere che definire complicato è un eufemismo. Ma per una come la Bertè, queste sono ‘fregnacce’ come le definirebbe, pause di una canzone che ancora non ha finito di suonare. E proprio perché lei è genialmente matta, ha scommesso sul pubblico più complesso, quello dei ragazzini. Vincendo, anzi stravincendo. Il risultato è che la canzone ‘Non ti dico no‘ con i Boomdabash, è in testa alle classifiche, persino dai 6 ai 16 anni la cantano tutti. E chi ha successo in un pubblico che va da chi ancora gioca con le Barbie e guarda Disney Channel in Tv a chi si sente ormai adulto fatto e vissuto, è un grande. Io amo la Bertè, non c’è niente da fare.
E come ogni fan mediamente scemo che si rispetti, bramo un suo autografo, una cena con lei, una mega foto insieme che faccia bella mostra all’ingresso di casa mia. Perché, Lori, mi prendo questa confidenza, anche io ‘Non sono una signora’. Per fortuna

A tinte forti, Parco delle Madonie

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