Taglio fondi nazionali ai comuni vincitori del “Bando Periferie”, Tommaso Calderone: “Solo in provincia di Messina 40 Mln di meno. Mozione con i sindaci contro il Governo”

Promette guerra Tommaso Calderone, deputato Ars barcellonese di Forza Italia, contro i tagli ai fondi per i comuni vincitori del “Bando periferie“. Il Governo ha deciso di “recuperare” attraverso il decreto legge “Milleproroghe” un miliardo e 30 milioni dalle somme già assegnate ai 120 comuni italiani vincitori del DPCM 25 maggio 2016 per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. I primi 24 comuni della graduatoria potranno attuare gli interventi, il testo del Milleproroghe già approvato dal Senato differisce al 2020 l’efficacia di 96 convenzioni firmate tra sindaci e Governo Gentiloni.

“Nella sola provincia di Messina”, spiega Calderone, “i comuni beneficiari sarebbero privati di 40 milioni di euro. Il danno sarebbe enorme per tutta la comunità messinese, poiché ingiustamente privata di fondi necessari al proprio sviluppo economico e sociale”.
Da qui l’iniziativa promossa dal deputato regionale: “Coinvolgere tutti i sindaci dell’area messinese, per attivare un’imponente contestazione, prima dell’approvazione definitiva in Parlamento”.

Il decreto Milleproroghe dopo il sì al Senato attende quello alla Camera. Il 4 Settembre prossimo, presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, sarà convocata l’ANCI Sicilia. Con una missiva inviata a tutti i Sindaci dei comuni del messinese privati dei finanziamenti previsti dal Bando Periferie, l’on. Calderone chiede di unirsi alla sua protesta e deliberare una mozione di sostegno per quella data, di contestazione contro l’iniziativa del Governo e del Parlamento.

“Un taglio di tale entità al Bando periferie per la riqualificazione delle aree più emarginate – conclude il Parlamentare siciliano – è una mortificazione per i cittadini e un danno per i Comuni in difficoltà, che speravano in preziose risorse per risollevare la china”.


Di seguito tutti i Comuni del messinese ammessi a finanziamento e i rispettivi importi progettuali a rischio.

Alcara Li Fusi (1.617.711,00); Forza D’Agro (338.751,65); Savoca (159,092,45); Falcone (1.000.000,00); San Salvatore di Fitalia (358.265.82); Naso (260.000,00); Barcellona Pozzo di Gotto (1.850.772,00); Basico (1.100,000,00); Frazzano (624.528,00); Tusa (1.100.000,00); Gualtieri Sicaminò (350.000,00); Mandanici (876.136,25); Furci Siculo (750.000,00); Gioiosa Marea (677.723,00); Antillo (130.000,00); Santa Teresa Riva (2.251.558,20); Mongiuffi Melia (1.000.000,00); Torrevova (999.965,50); San Pietro Patti (1.000.000,00); Terme Vigliatore (750.000,00); Limina (999.989,25); Longi (917.323,84); Castel di Lucio (1.440.000,00); Patti (958,000,00); Capo d’Orlando (940.347,05); Letojanni (2.695.000,00); Pace del Mela (980.000,00); San Marco d’Alunzio (1.290.000,00); Monforto San Giorgio (520.000,00); Valdina (679.500,00); Fiumedinisi (2.794.685,00); Librizzi (1.150.000,00); Granti (1.400.000,00); Mistretta (1.990.000,00); Mojo Alcantara (352.389,30); Caprileone (750.000,00); Torregrotta (915.000,00); Castroreale (1.990.000,00).

Milleproroghe / Blocco dei fondi destinati ai progetti vincitori del Bando Periferie: il testo approvato dal Senato…

Pubblicato da Rassegna Stampa su Mercoledì 29 agosto 2018

Dario Fidora

Direttore editoriale