Palermo, tre giorni da capitale del Beat Full

Suoni, rumori e silenzi. È questa la musica, è questo che ci si aspetta dalla musica ed è anche quello che ci si aspetta dal Beat Full Festival di quest’anno. I suoni di Alborosie, Noyz Narcos, PopX e tanti altri, i rumori degli applausi e si spera pochi silenzi.
Da domani 30 agosto 2018 partirà il Beat Full Festival, la manifestazione musicale più attesa dai giovani siciliani e da tutti gli amanti della musica underground. Dalle prime edizioni svoltesi a Piana degli Albanesi e a Castellammare del Golfo alle ultime organizzate a Palermo il festival si è ingrandito e ha continuato a estendere i propri orizzonti arrivando a contare più di 10.000 biglietti staccati per giorno.
Tanti artisti siciliani quest’anno, ma non sono sicuramente scelti a caso o secondo un algoritmo matematico di DB produzioni , gli organizzatori del festival. “La scelta degli headliner è complicata e segue una naturale turnazione” – conferma l’organizzatore e direttore artistico del Beat Full, Christian Paterniti, in arte Picciotto -. “L’anno scorso abbiamo puntato molto su Ghali, nome di grido nella scena trap italiana, due anni fa su Salmo, anche lui rapper di grande fama e quest’anno abbiamo scelto un artista internazionale legato alla Sicilia, fattispecie nell’anno in cui Palermo diventa Capitale della Cultura. Alborosie ci sembrava il connubio perfetto”.
Non si fermerà al reggae la manifestazione, per la seconda giornata sarà 50 sfumature di rap, dalla old school alla trap passando per l’hardcore e lo story telling, con il rapper romano Noyz Narcos a rendere il piatto ancora più succulento. Ma se vogliamo continuare con le metafore culinarie – e non è una coincidenza visto che il festival sarà aperto dalle 18:00 alle 2:00 abbracciando pienamente gli orari di cena- aspettate la ciliegina sulla torta.

“Il giorno 1 settembre, terzo giorno del festival sarà Beat Full Capitale, l’ingresso sarà gratuito per tutti! -continua fiero Christian Paterniti- lo abbiamo annunciato oggi, sarà la grande festa di Palermo dove la scelta di PopX, Enzo Savastano e Dj Delta ( campione mondiale delle gare per dj organizzate da Red Bull, ndr) c’è sembrato un buon miscuglio di generi anche abbastanza divertenti”.

Il Beat Full si pone in mezzo ai grandi vuoti musicali causati dall’assenza di spazi dedicati alla musica a Palermo e in Sicilia e all’esigenza di un’evoluzione nell’organizzazione degli eventi culturali per venire incontro a un pubblico stanco dei soliti nomi, ma speranzoso di poter assistere ai live dei propri artisti preferiti. L’organizzazione del festival nasce da tanti soggetti auto-organizzati che incontrano altre realtà già presenti sul territorio come l’Arci tavola tonda o il Cre.Zi Plus o ancora Spazio Franco. Quest’anno il festival scopre anche le istituzioni col patrocinio del Comune di Palermo, inserendosi nel cartellone di Palermo Capitale della Cultura 2018. Picciotto e i suoi soci sono molto soddisfatti di questo: “All’interno di varie riunioni abbiamo provato a unire quante più associazioni che si occupano di cultura. Quest’anno abbiamo il supporto del Comune insieme al Pride e al Mediterraneo antirazzista. Come tanti altri anche noi spezziamo la monotonia della città toccando delle tematiche sociali che per noi sono imprescindibili”.

Il sogno di Christan Paterniti è quello di espandere il festival e unire tutti gli operatori culturali e sociali di Palermo. “All’interno del Beat Full ci sono l’Arci Porco Rosso, MoltiVolti, I Candelai, ci siamo noi di DB produzioni, Skip La Comune, tante realtà molto diverse. Da chi fa il barbiere a chi fa coworking, da chi fa l’operatore sociale a chi fa ristorazione, tante anime che significano tanta diversità. Spero che quest’anno riusciremo a riconfermare l’edizione invernale del Beat Full per regalare nuove emozioni e nuovi sound alla Sicilia”.

“Invitiamo tutti -continua Paterniti- a supportare le manifestazioni che come la nostra continuano a fare nuove proposte e a rinnovare la città. Il pubblico per noi è il protagonista dell’evento, capace di motivarci e sostenerci per fare sempre meglio e portare sempre più grandi artisti sul palco”. Questo è lo spirito che contraddistingue il Beat Full Festival che da domani fino all’1 settembre intratterrà il pubblico palermitano.
E allora anche noi rinnoviamo l’invito a tutti i lettori: per i prossimi tre giorni cambiamo Palermo con la musica underground!