La commemorazione di Libero Grassi: oggi con Davide e Alice c’era Palermo

Si è tanto discusso sulla morte di Libero Grassi, sull’isolamento a cui fu sottoposto l’imprenditore da parte dell’associazione degli industriali, su come le istituzioni non seppero assicurargli quel cordone di solidarietà e di protezione che probabilmente gli avrebbe salvato la vita. La certezza che abbiamo oggi, a ventisette anni di distanza dal suo omicidio, è che da quel 29 agosto del 1991 la lotta contro l’estorsione e contro i clan che la imponevano ha avuto ben altra incisività rispetto a quell’epoca in cui pagare il pizzo veniva quasi considerato un male necessario.

Merito indiscutibile di un uomo che ha saputo dare valore alla parola dignità. Il resto della storia è frutto di una diversa coscienza civile che faticosamente ha fatto e sta facendosi breccia tra le crepe dell’odiosa omertà, a sistemi investigativi più efficaci, ad un sistema inquirente più coeso.

Anche stamattina si è ricordato Libero Grassi nel luogo in cui la mafia gli spezzò la vita. Tra tutte le commemorazioni quella di Libero è stata sempre quella più spontanea e meno pomposa. E più scevra dalla retorica di quella antimafia di facciata che talvolta non rende onore a chi la mafia l’ha combattuta sul serio e in prima linea. Oggi Davide e Alice – i figli di Libero e Pina Maisano – si sono trovati accanto ancora una volta i palermitani. Com’è giusto che sia.

Commemorazione dell'assassinio di Libero Grassi, imprenditore palermitano vittima della mafia il 29 agosto 1991

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia – Streaming su Martedì 28 agosto 2018