“Prima che sia primavera”, il cambiamento dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio

Rita Massaro è una scrittrice delicata e capace di parlare di argomenti spinosi con molta cura. Il suo libro, Prima che sia primavera, edizioni Il Seme Bianco, dimostra come si possa parlare della esistenza umana e di quello che comporta metterla in discussione dopo aver vissuto il momento atroce delle stragi del 1992 a Palermo. Chiediamo a Rita di esporci il suo progetto.

Copertina libro "Prima che sia primavera"Prima che sia primavera, è un romanzo che è nato dalle domande della gente, in giro per l’Italia, che mi chiedeva cosa è cambiato in Sicilia dopo le stragi del ’92. Mi sono interrogata a lungo, cercando di darmi delle risposte non facili… il risultato è stata questa storia, che non vuole essere una risposta oggettiva, ma solo una riflessione personale su ciò che è avvenuto dopo, negli anni successivi, a quelli che all’epoca come me sono stati segnati da quegli eventi e hanno creduto veramente che qualcosa potesse e dovesse cambiare. Si tratta di un romanzo, quindi di una storia di fantasia, che tuttavia affonda le sue radici nella realtà che molti di noi hanno vissuto e continuano a vivere…”

Per questo progetto Rita ha avuto la dolcezza di non fermarsi alle sue idee, ma di chiedere anche in giro se il romanzo avesse una valenza oggettiva e le risposte positive sono arrivate anche con l’entrata nella rosa finale del premio Mattarella.

“Ringrazio la casa editrice Il Seme Bianco e tutti i suoi collaboratori per avermi dato l’opportunità di pubblicare, il Premio letterario giornalistico Piersanti Mattarella per aver inserito questo romanzo fra i finalisti dell’edizione 2017, Beatrice Agnello per i suoi preziosi consigli, Ettore Zanca per il suo parere sincero e spassionato, Vincenzo Ceruso per la bellissima postfazione.
Un grazie speciale ai familiari e agli amici più cari che credono in me e mi sostengono in questa emozionante avventura che è la scrittura.”

Il romanzo si snoda attraverso i tragici eventi delle stragi, rivissuti da Sara, avvocato quarantenne in crisi, si rifugia in solitudine nella villa di famiglia, vicina al mare di Isola delle Femmine. Lì ricorda l’estate delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e ripercorre gli anni giovanili vissuti con un gruppo di amici, come lei pieni di ideali e buone intenzioni. La storia si dipana fra un presente e un passato tormentati, e il furto di una moneta preziosa indurrà i personaggi a confrontarsi con una realtà difficile e scomoda, ma soprattutto con se stessi. Il mistero, che ha sconvolto le loro vite, troverà la sua inaspettata risoluzione dopo vent’anni e Sara deciderà di dare una nuova svolta alla propria esistenza.

A tinte forti, Parco delle Madonie

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