Agrigento-Castelvetrano. Lagalla fa eco a Catanzaro: “Collegamenti inefficienti, pericolo di vita, impedito lo sviluppo del territorio”

L’assessore Roberto Lagalla concorda con l’onorevole Michele Catanzaro sulla necessità di intervenire con urgenza per la risoluzione dei problemi di sicurezza dell’attuale strada statale tra Gela, Agrigento e Castelvetrano.

Da decenni si avverte la latenza di programmazione degli interventi per la chiusura dell’anello autostradale siciliano, realizzando un collegamento efficiente e sicuro sulla tratta Gela-Castelvetrano, sia pure con una strada a scorrimento veloce.

“La provincia di Agrigento rimane l’unica provincia siciliana priva anche di un solo chilometro di autostrada”, ha dichiarato ieri il deputato Ars Michele Catanzaro (PD). Una provincia straordinaria, vantiamo bellezze naturali e monumentali invidiate dal mondo intero, eppure i collegamenti interni sono vergognosi”.

“Concordo sulla necessità di garantire ai cittadini strade sicure e percorribili” è intervenuto oggi l’assessore Roberto Lagalla, “perché non possiamo più permettere che quel tratto di statale, tra Agrigento e Castelvetrano, mieta ancora nuove vittime. Pertanto, ritengo corretta l’attenzione sollevata dall’onorevole Catanzaro su una problematica alla quale il Presidente Musumeci e l’assessore Marco Falcone stanno già lavorando nel quadro più generale dell’assetto viario siciliano. La provincia agrigentina è oggettivamente penalizzata e mortificata dalla carenza di collegamenti efficienti che, oltre ad impedire lo sviluppo del territorio, mettono in pericolo la vita di quanti ogni giorni sono costretti a percorre la SS115. Inoltre, è chiaro come il rilancio della rete viaria dell’Isola sia condizione indispensabile per garantire crescita economica e sviluppo turistico”.

“Per il progetto della tratta stradale Gela-Agrigento-Castelvetrano”, ha sottolineato l’onorevole Catanzaro, “esiste già uno studio di fattibilità dell’Anas compreso nel 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche della Legge Obiettivo n. 433/2001 (Del. CIPE n. 121/2001), inserito nel Piano Decennale 2003-2012 dell’Anas. Sono 170 chilometri che permetterebbero di chiudere l’anello autostradale e non continuare a mortificare il territorio agrigentino e ostacolare la crescita e lo sviluppo di un intero territorio. ll tratto stradale che collega Agrigento con Castelvetrano è una ferita per chi ogni giorno è costretto a viaggiare su quei territori e motivo di vergogna per chi ha rappresentato le istituzioni in passato”.


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