Palermo indenne a Salerno. Era l’ultima di Nestorovski?

È il Palermo di Tedino, quindi non serve lamentarsi. È il Palermo che sembra la somma di 11 giocatori più che una squadra, incapace di colpire l’avversario nei momenti propizi, abituata ad accontentarsi per non rischiare. Spesso l’anno scorso, specie nel girone di ritorno questo atteggiamento non ha pagato, stavolta è andata bene perché la Salernitana è squadra di fascia media persino in un campionato che, a parte tre – quattro squadre, non sembra poter esprimere grande qualità. Il pareggio per 0-0 è la conseguenza di 90 minuti di prudenza e noia.

I limiti del Palermo sono decisamente offensivi, sia per l’evanescenza degli attaccanti ma anche per l’incapacità del centrocampo di produrre qualità. E le cose non miglioreranno perché il mandato che Zamparini ha dato a Rino Foschi è di smorzare il tetto ingaggi e portare ancora soldi in cassa. Nestorovski e Jajalo più di Struna e Rispoli sono lì pronti ad attendere una chiamata in teleselezione, perché la destinazione estera è l’unica possibile prima della riapertura del mercato. E chiunque parta non potrà essere sostituito.