L’ Housing+Sociale. Un progetto di riqualificazione urbana sostenibile a Palermo

Emergenza abitativa. Un progetto-pilota di Social Housing a Palermo, immediatamente cantierabile, per sperimentare modalità di riqualificazione urbana sostenibile.

L’Housing Sociale, ampiamente sperimentato da tempo anche in Italia, è ancora una novità per Palermo. Ma c’è ora un progetto-pilota, già presentato al Comune, per un approccio innovativo alla gestione dell’emergenza casa e alle politiche di riqualificazione del tessuto urbano degradato. Su una superficie di 26.000 mq, l’intervento prevede la realizzazione di 256 nuove unità abitative per 768 abitanti, 6.912 mq di verde attrezzato pubblico, 1.920 mq di parcheggi pubblici, 1.536 mq di impianti di interesse comune, 2.600 mq per nuove strade. È un progetto di interazione pubblico-privato che prevede, nel rispetto delle norme, il coinvolgimento di committenti e futuri residenti. Non è da finanziare “a fondo perduto”, anzi prevede la remunerazione degli investitori privati che ne permetteranno la costruzione.

Sono passati quasi ottant’anni da quando Le Corbusier affermò che “Une maison est une machine à habiter”, ideò il Modulor, una scala di grandezze per costruire abitazioni a misura d’uomo che contemperassero basso costo, estetica e funzionalità, e progettò la mitica Unité d’Habitation de Marseille, secondo il pensiero che non esistesse una distinzione o una soluzione di continuità tra architettura e urbanistica, creando modelli abitativi per armonizzare la vita familiare e collettiva.

Housing Sociale di Salvatore Palmeri a Palermo, Quartiere Borgo Nuovo

L’Housing Sociale (o edilizia residenziale sociale) rappresenta una visione sensibilmente diversa ed evoluta da quella dell’edilizia residenziale pubblica, le cosiddette “case popolari”. Mentre queste sono costruite attraverso interventi esclusivamente pubblici, destinate a categorie economicamente svantaggiate e assegnate solo attraverso graduatorie, i progetti di Housing Sociale prevedono, nello stesso complesso residenziale, sia alloggi “popolari” che alloggi costruiti da investitori, cooperative edilizie e altri committenti privati.

“Oggi, il concetto di ‘fabbisogno abitativo’, che preferisco definire ‘la necessità di una Casa’, è socialmente variato parecchio rispetto agli anni passati”, afferma l’architetto Salvatore Palmeri, che ha ideato il progetto pilota Housing+Sociale a Palermo. “Infatti, l’esigenza di una casa accomuna una varietà di categorie sempre più ampia, rappresentate non più solo da studenti, anziani, lavoratori precari, ragazze madri, single e vedove, ma anche da giovani professionisti, ricercatori universitari, pensionati, che non riescono a comprare una casa. Una fascia crescente di popolazione, ‘troppo ricca’ per accedere alle case popolari e ‘troppo povera’ (in una condizione definita di ‘povertà relativa‘) per sostenere l’acquisto di un’abitazione o un canone di locazione al prezzo di mercato”.

Housing Sociale di Salvatore Palmeri a Palermo, Quartiere Borgo Nuovo

Degrado urbanistico e degrado sociale sono fenomeni profondamente connessi e intrecciati, così come quelli di povertà abitativa e povertà economica. Secondo i più recenti dati Istat, nelle regioni meridionali d’Italia le famiglie in povertà assoluta sono l’8,5% del totale e quelle in povertà relativa raggiungono il 19,7%. Il 21% dei nuclei familiari lamenta difficoltà nel pagamento di bollette, affitti o rate di mutuo, il 29% vive in abitazioni con strutture danneggiate o non adeguatamente riscaldate. Il 66,5% delle famiglie italiane lamenta spese per l’abitazione troppo alte, il 12,2% lamenta un’abitazione troppo piccola, il 5,7% definisce la propria abitazione in cattive condizioni, mentre il 27,9% definisce la propria abitazione troppo distante dai familiari.

“In sintesi”, spiega Salvatore Palmeri, “l’approccio metodologico adottato nell’elaborazione del progetto mira ad armonizzare l’esigenza di una casa con l’integrazione sociale“,  realizzando:
alloggi sociali da locare a canone calmierato, da immettere sul mercato e destinate alle categorie sociali “svantaggiate” previste dall‟art. 11 della L. n. 133/2008, nella misura minima del 51% e con la possibilità di dare particolare impulso alla disciplina del “Patto di Futura Vendita”;
alloggi sociali per il restante 49%, da destinare a libera contrattazione mediante la possibilità di agevolazioni di mutui prima casa con tassi agevolati;
interventi di riqualificazione attraverso il recupero dell’ambiente urbano degradato, “prevedendo l’inserimento di opere infrastrutturali, servizi pubblici e aree attrezzate”, continua Palmeri, “indispensabili per superare la marginalizzazione sociale delle aree interessate, attenuando il degrado urbano e fornendo, al contempo spazi di aggregazione e nuovi servizi artigianali, commerciali, culturali, turistico ricettivi finalizzati allo sviluppo locale integrato, ed alla creazione di nuovi posti di lavoro”.

Housing Sociale di Salvatore Palmeri a Palermo, Quartiere Borgo Nuovo

L’intervento progettuale si inserisce in un’area, nel Quartiere Borgo nuovo (Quinta Circoscrizione di Palermo), che nonostante la sua posizione di centralità nell’abitato, si presenta completamente chiusa e inaccessibile per la presenza di alti muri che ne delimitano tutto il perimetro, comportandone anche l’isolamento dalle vie di comunicazione principali dell’intero quartiere. Al suo interno troviamo solo capannoni e aree in disuso.

La proposta prevede, in concreto, l’inserimento all’interno del lotto di progetto di 32 fabbricati costituiti da quattro elevazioni fuori terra, per un totale di 256 unità abitative. Gli alloggi, tutti di classe energetica A, e dotati di camere da letto, cucina-living, wc e posto auto coperto, sono di differente tipologia:
bilocale (di superficie media pari a circa 50,00 mq.) con una camera da letto doppia, ;
trilocale (di superficie media pari a circa 75,00 mq.) con 2 camere da letto;
quadrilocale (di superficie media pari a circa 100 mq.) con 3 camere da letto.
La sostenibilità ambientale sarà garantita dall’utilizzazione di materiali naturali ecocompatibili e riciclabili, a basso consumo energetico e climatologicamente idonei.

L’idea progetto è parte integrante della riqualificazione urbana che coinvolge l’intero Quartiere Borgonuovo. “Il progetto, coerentemente con le finalità del Social Housing”, descrive l’architetto Salmeri, “ha lo scopo di promuovere, oltre alle residenze, la realizzazione di due ulteriori insediamenti, ‘Le Torri’, che sorgeranno sulle aree destinate alle attrezzature e servizi per l’istruzione, integrate agli spazi esterni destinati alla collettività sociale. Le Torri, due fabbricati ad otto elevazioni fuori terra, saranno destinate a un mix di utenze definite, con spazi di servizio in grado di creare comunità coese e sostenibili“. Il mix di tipologie comprenderà:
House Sharing, ovvero una serie di alloggi monovano a servizio della residenza diversificata per fasce d’età e condizioni reddituali che permettono la presenza di un mix generazionale, al fine di evitare fenomeni di ghettizzazione, tali da rispondere alle esigenze di ospitalità temporanea in città, a costi calmierati;
Servizi poliambulatoriali diversificati, comprendenti una serie servizi da destinarsi alla salute, quali assistenza odontoiatrica/odontotecnica, assistenza medica primaria, psicoterapia, fisioterapia, uno sportello di ascolto con esperto psicologo etc.;
– Servizi dedicati all’orientamento al lavoro e alla persona, un centro di mediazione culturale, uno sportello di consulenza (legale, contabile etc.);
– Attività di carattere socio-culturale, servizi di Car Sharing e Bike Sharing, internet cafè;
– Servizi all’istruzione primaria quali asilo nido e scuola primaria, e servizi al doposcuola per bambini delle elementari;
– Servizi dedicati allo sport e al benessere fisico;
– Esercizi pubblici (come ad esempio ristorante, caffè letterario, piccoli esercizi commerciali, etc).

Housing Sociale di Salvatore Palmeri a Palermo, Quartiere Borgo Nuovo

“Particolare attenzione sarà quindi mostrata per gli spazi esterni in quanto luogo di incontro e socializzazione degli utenti finali”, sottolinea Palmeri. “Saranno, infatti, realizzate delle aree verdi attrezzate con fitte alberature, luoghi di riunione collettiva, luoghi di incontro e per la socializzazione destinati a tutte le fasce d’età. Le opere di sistemazione degli spazi esterni riguarderanno gli spazi di pertinenza esterni destinati ai residenti e ai non residenti. Si andranno a prevedere i parcheggi di relazione realizzati secondo tipologie, organizzazione e materiali di finitura che si armonizzeranno con le caratteristiche architettoniche e ambientali del sito”. Le aree verdi alberate e attrezzate ricopriranno la maggior parte della superficie del lotto di progetto, i percorsi pedonali e per finire i percorsi ciclabili saranno inseriti, invece, in continuità con l’esistente. “Avremo in questo modo le aree destinate alla circolazione viaria a perimetro dell’intero contesto urbanizzato, le zone alberate di passaggio dove verranno collocate panchine e specchi d’acqua e le aree di sosta e ricreazione per i giovani e gli anziani. Il lotto, al fine di garantire una migliore integrazione col contesto circostante, non verrà delimitato fisicamente con recinzioni o muri. I marciapiedi esterni, rivestiti con pietra, avranno al loro interno la segnaletica per soggetti diversamente abili o ipovedenti. Le aiuole saranno delimitate da cordoli bassi e piantumate con essenze floreali autoctone. Le opere di illuminazione esterna prevedranno l’utilizzo di materiali aventi le caratteristiche di conformità alle attuali leggi. Saranno usati i migliori prodotti di qualità esistenti in commercio e dotati del marchio IMQ. Il circuito elettrico sarà alimentato dalla energia pulita prodotta dai pannelli fotovoltaici posti sulle residenze.

“Il valore del ‘vivere sociale‘, è questo il concetto che sta alla base della nostra Idea Progetto”, conclude Salvatore Palmeri. “Per vivere sociale si intende dare vita a una comunità sostenibile, andando oltre al semplice concetto dell’abitare, considerando i dintorni fisici, offrendo spazi comuni, servizi complementari essenziali destinati alla socializzazione, alla cura della persona e al tempo libero, per rafforzare l’identità locale e il senso di appartenenza della comunità. Il luogo su cui costruire la trama delle relazioni sociali non è altro che lo spazio pubblico visto come prolungamento dell’abitazione, elemento di congiunzione tra lo spazio verde e il costruito, tra la sostenibilità e i servizi alla comunità“.

Al Forum internazionale ISS Urban Mobility – Palermo 2018, il progetto “Housing+Sociale” sarà illustrato insieme a quello del Passìo“, che mira a trasformare via Emerico Amari in rambla, strada pedonale di collegamento tra l’ingresso principale del porto di Palermo con piazza Politeama. Entrambi i progetti saranno presentati per Istud Design dall’architetto Salvatore Palmeri in italiano, e dagli architetti Annalisa Cillari (Politecnico di Palermo) e Peter Varga (Politecnico di Budapest) in inglese. I due progetti urbanistici per Palermo saranno discussi il 5 settembre alle 16 presso la Scuola di Scienze Giuridiche, economiche e sociali dell’Ateneo palermitano, in via Maqueda 172, di fronte a Piazza Pretoria.

L' Housing+Sociale. La riqualificazione urbana sostenibile a Palermo

L' Housing+Sociale. La riqualificazione urbana sostenibile a Palermo. Intervento nel quartiere Borgo Nuovo, Quinta Circoscrizione. Progetto: Arch. Salvatore Palmeri

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia – Streaming su Martedì 21 agosto 2018

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