Ecco il codice etico di Lega e Cinquestelle: l’ironia corre sul web

Spinoza prima e Lercio poi hanno partorito tanti eredi che su facebook ci regalano sorrisi e momenti di istantanea satira politica e di costume. Oggi è stato il giorno del “codice etico” di Luigi Di Maio a proposito dei guai giudiziari di Matteo Salvini dopo l’intervento della Procura di Agrigento.

C’è chi di primi acchito l’ha chiamato “codice flessibile” e chi invece, come Cose Moderne, si è premurato di stilare, in un foglio a righe di scuola elementare, gli appunti così come si faceva una volta la scaletta dei componimenti. Grafia incerta come quella di un bimbetto per un più che artigianale manifesto politico: da un lato le cause che determinano le dimissioni, dall’altro i reati per cui quali invece si può rimanere serenamente seduto nella poltrona ministeriale. E in poche ore questo vademecum è diventato virale.


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