M5S: “Bando valutazione rischio scuole, Comune di Palermo non ha presentato progetti. Ora Arcuri dica chiaramente se le 230 scuole hanno le certificazioni di sicurezza”

M5S Palermo: “Pretendiamo di ricevere prima dell’inizio delle lezioni i documenti che certifichino l’assenza di pericolo per ognuno degli edifici scolastici di competenza comunale”

“Checché ne dica il nervoso Arcuri”, dicono i consiglieri Cinquestelle, “si configurano due possibilità: o il Comune di Palermo ha la piena certezza  dello stato dei circa 230 edifici scolastici di propria competenza, e può dunque dimostrare documenti alla mano che i nostri bambini non corrono alcun rischio, oppure il Comune non ha idea di cosa stia facendo”

Sottovalutazione del rischio. Perplessità sulla replica della giunta Orlando sul tema della sicurezza delle scuole alle accuse del gruppo consiliare M5S al Comune di Palermo. Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo hanno contestato al Comune di non avere neanche partecipato al recente bando regionale che finanziava con il PO FESR 2014-2020 la “Valutazione-indagine rischio sismico degli edifici scolastici“, ritenendo insufficiente (“irresponsabile”) ai fini della sicurezza la presentazione di soli 25 progetti in un’altra misura di finanziamento, ministeriale, su cui come afferma il Comune “il MIUR stilerà una graduatoria nazionale che dovrebbe essere pubblicata ad ottobre, con interventi previsti fino al 2020”.
“A Palermo il sindaco Orlando – continuano i portavoce M5S – dopo aver sottovalutato il problema dei viadotti, che si trovano tuttora in uno stato preoccupante, descrive come superato il problema dell’edilizia scolastica palermitana sulla base di alcuni finanziamenti, soltanto richiesti e non ancora ottenuti, rivolti ad appena 25 scuole, ovvero a poco più del 10% delle strutture totali, come se la ricerca e la richiesta di fondi fosse in qualche modo garanzia di sicurezza per i nostri bambini”.

La replica di Emilio Arcuri, assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, cita “35 milioni di euro spesi dal 2012 ad oggi in oltre 400 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole” e l’inoltro al ministero dell’Istruzione della richiesta di intervento per sole 25 scuole ma non contiene alcuna informazione sul fatto che gli istituti dispongano o meno dei requisiti e delle documentazioni che per legge ne consentano l’apertura.

“Lo scorso 6 agosto, infatti, dal Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale è stata pubblicata la graduatoria definitiva riferita all’avviso per la “Valutazione indagine rischio sismico degli edifici scolastici”, nella quale non compare nemmeno un’istanza presentata dal Comune di Palermo, né tra quelle ammesse né tra quelle escluse. Due possibilità: o il Comune di Palermo ha la piena certezza  dello stato dei circa 230 edifici scolastici di propria competenza, e può dunque dimostrare documenti alla mano che i nostri bambini non corrono alcun rischio, oppure il Comune non ha idea di cosa stia facendo, visto che non presentando le istanze ha di fatto rinunciato a preziosi finanziamenti. In questo secondo caso, la conclusione sarebbe preoccupante quanto la situazione strutturale delle scuole di Palermo”.
“Comprendiamo che la prossima rimozione dal suo incarico politico renda l’assessore Arcuri agitato e nervoso”, conclude il gruppo del MoVimento 5 Stelle al Comune di Palermo. “Programmare interventi è cosa ammirevole, ma sino a quando tali interventi non si concretizzeranno il Comune non potrà permettersi di millantare una sicurezza che non esiste, e, probabilmente, fino ad allora le scuole dovrebbero rimanere chiuse. Per questo motivo non chiediamo, ma pretendiamo di ricevere prima dell’inizio delle lezioni i documenti che certifichino l’assenza di pericolo per ognuno degli edifici scolastici di competenza comunale”.

Dubbi sulle condizioni di sicurezza e la gestione del rischio di crolli o altro per l’incolumità dei bambini e del personale delle scuole di competenza comunale a Palermo erano state già espresse anche dal consigliere comunale Sabrina Figuccia.


Di seguito il testo integrale dei comunicati botta-e-risposta tra M5S Palermo e l’assessore Emilio Arcuri

Pericolo scuole, M5S Palermo: “Dopo i ponti, amministrazione sottovaluta rischio sismico nei plessi scolastici”

La sicurezza a Palermo viene sottovalutata dall’Amministrazione comunale non solo per ponti e viadotti, ma anche per le scuole. Per rendersi conto delle gravi inadempienze della giunta del sindaco Orlando sulla sicurezza nelle scuole, basta leggere i numeri contenuti nelle graduatorie pubblicate a giugno dalla Regione Siciliana per il bando sulla “Valutazione indagine rischio sismico degli edifici scolastici”.

”Delle 966 istanze ammesse in Sicilia per oltre 21 milioni di euro, non ve ne è neanche una del Comune di Palermo – denuncia il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Palermo composto da Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo – Il capoluogo siciliano, infatti, compare solo come Città Metropolitana, con appena due istanze ammesse riferite a istituti superiori, a fronte di circa 230 plessi scolastici, compresi i nidi d’infanzia, di cui è proprietario e responsabile il Comune di Palermo. Il Comune non risulta neanche nell’altra graduatoria, quella delle 143 istanze non ammesse. Ciò dimostra che Palermo non ha presentato alcuna istanza per questi fondi”. 

Il bando del PO FESR 2014-2020 avrebbe consentito al Comune di Palermo di ottenere contributi regionali per l’esecuzione delle verifiche tecniche finalizzate alla valutazione del rischio sismico degli edifici scolastici e della mappatura, come previsto da un’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 2003 con scadenza a novembre 2017 e rispetto alle quali sospettiamo gravissime lacune dell’amministrazione comunale che da ben 9 mesi nega al MoVimento 5 Stelle i dati richiesti relativi alla rispondenza alla normativa vigente degli edifici scolastici. “A Palermo però l’irresponsabile sindaco Orlando – continuano i portavoce M5S – dopo aver sottovalutato il problema dei viadotti, che si trovano tuttora in uno stato preoccupante, descrive come superato il problema dell’edilizia scolastica palermitana sulla base di alcuni finanziamenti, soltanto richiesti e non ancora ottenuti, rivolti ad appena 25 scuole, ovvero a poco più del 10% delle strutture totali, come se la ricerca e la richiesta di fondi fosse in qualche modo garanzia di sicurezza per i nostri bambini. Il pericolo sismico a Palermo invece esiste: ricordiamo al Sindaco che il nostro territorio viene classificato zona 2 nella mappa del rischio sismico dell’INGV e della Protezione Civile, cioè dove ‘terremoti sono possibili’, e gli facciamo notare che fare finta che il problema non esista non ci rende meno vulnerabili”.

Sicurezza scuole. Arcuri a M5S: “Non leggono o fanno finta di non leggere le mail”

“Avrei potuto ricordare i 35 milioni di euro spesi dal 2012 ad oggi in oltre 400 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, ma ancora una volta non posso che registrare che il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle non legge la posta elettronica né il sito internet del Comune. O che fa finta di non leggerli.

Oggi infatti è stato inviato a tutte le redazioni un nuovo comunicato allarmistico, nel quale gli esponenti del M5S accusano l’Amministrazione di aver dimenticato di lavorare per la riduzione del rischio sismico nelle scuole, citando a sproposito una graduatoria di un bando regionale.

Peccato appunto che questo comunicato possa essere stato generato solo dal fatto che non leggono la posta elettronica che i miei uffici gli hanno inviato, in particolare la nota del 16 luglio scorso sullo stesso argomento, oppure dalla mancata lettura dei comunicati stampa diffusi dal Comune (da ultimo l’8 agosto) proprio sul tema della progettazione di interventi per la sicurezza delle scuole.

A questo punto, come si diceva una volta, delle due l’una: o ci sono o ci fanno.
Tutto pur di nascondere e far dimenticare la vergogna delle parole del proprio partito sul ponte Morandi di Genova in materia di sicurezza”.Lo dichiara l’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri, in risposta al comunicato stampa del M5S sul rischio sismico nelle scuole cittadine.

Pericolo scuole, M5S Palermo: “Arcuri in difficoltà. Fornisca documenti sicurezza edifici prima che cominci l’anno scolastico”

“La goffa risposta dell’assessore Arcuri, il cui stato di difficoltà è sempre più evidente, si riferisce a interventi di ristrutturazione in attesa di finanziamento. Niente a che fare con quanto denunciato dal MoVimento 5 Stelle, ovvero che il Comune non ha ritenuto di usufruire di finanziamenti finalizzati alle analisi diagnostiche sulla salute strutturale degli edifici scolastici”. Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Palermo, Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo.

”Lo scorso 6 agosto, infatti, dal Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale è stata pubblicata la graduatoria definitiva riferita all’avviso per la “Valutazione indagine rischio sismico degli edifici scolastici”, nella quale non compare nemmeno un’istanza presentata dal Comune di Palermo, né tra quelle ammesse né tra quelle escluse. Pertanto – continuano i portavoce M5S – se ne deduce che il Comune di Palermo non ha partecipato all’avviso, checché ne dica il nervoso Arcuri, configurando così due possibilità: o il Comune di Palermo ha la piena certezza  dello stato dei circa 230 edifici scolastici di propria competenza, e può dunque dimostrare documenti alla mano che i nostri bambini non corrono alcun rischio, oppure il Comune non ha idea di cosa stia facendo, visto che non presentando le istanze ha di fatto rinunciato a preziosi finanziamenti. In questo secondo caso, la conclusione sarebbe preoccupante quanto la situazione strutturale delle scuole di Palermo”.

”Comprendiamo che la prossima rimozione dal suo incarico politico renda l’assessore Arcuri agitato e nervoso – conclude il gruppo del MoVimento 5 Stelle al Comune di Palermo – ma chiediamo a gran voce di usare questo rimasuglio di carriera politica per occuparsi di quello che ha scelto per anni di ignorare: la sicurezza di scuole, infrastrutture e edifici pubblici. Siamo umanamente partecipi del dramma personale di chi dopo anni non saprà cosa fare della vita da non assessore, ma siamo decisamente più preoccupati per i nostri bambini e pretendiamo serietà da parte dell’Amministrazione. Precisiamo, inoltre, che programmare interventi è cosa ammirevole, ma sino a quando tali interventi non si concretizzeranno il Comune non potrà permettersi di millantare una sicurezza che non esiste, e, probabilmente, fino ad allora le scuole dovrebbero rimanere chiuse. Per questo motivo non chiediamo, ma pretendiamo di ricevere prima dell’inizio delle lezioni i documenti che certifichino l’assenza di pericolo per ognuno degli edifici scolastici di competenza comunale”.

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Direttore editoriale