Ecco perché Zamparini non venderà mai

Salutiamo con un inchino Daniela De Angeli, il nuovo presidente del Palermo a cui Zamparini ha messo i gradi di caporalmaggiore. Dopo le dimissioni di Giammarva, la cui decisione maturò proprio per insanabili divergenze con la zarina di via del Fante, la governance del Palermo si tinge di rosa, essendo sul ponte di comando anche Silvana Zamparini, la figlia del boss. Ma è un rosa sbiadito perché alla fine chi tiene le redini è sempre e soltanto il vecchio Zampa che nella sua ultima esternazione, come suo solito, dice una cosa e ne sottintende un’altra.

Se dovessimo credere al 100% alle sue parole la conclusione sarebbe solo una: rassegnamoci, non venderà mai. Certo, può essere la prima mossa di un grande bluff mirato a strappare le condizioni migliori. Ma la storia recente ci dice che è meglio propendere per la prima ipotesi.

Cominciamo ad elencare i motivi che la rendono più verosimile. 1) Chi vende fissa un prezzo, Zamparini al contrario ammette esplicitamente di non avere fissato la sua soglia di soddisfazione per lasciare il pacchetto di maggioranza; 2) dice che il ricorso alla De Angeli è soluzione temporanea in attesa di cedere la società. Oppure, pensiamo noi con un pizzico di malizia, è il rimedio più semplice: affidarsi a qualcuno che conosce uomini, cose e numeri e che ragioni di fedeltà dire sempre signorsì; 3) il sor Maurizio si lascia scappare che chi vuole accostarsi alla società si presenti con i soldi e automaticamente diventerà suo socio. “Non importa se 15, 20 o 30 milioni di euro, purché arrivi con i soldi”. Le parole giuste per farsi mandare a quel paese; 4) continua a ripetere come un disco rotto che il nuovo acquirente dovrà prevedere l’investimento per una squadra stabilmente in serie A, per lo stadio nuovo e il centro sportivo. Questo, al limite, dovrebbe affermarlo il sindaco, non chi cede. Perché mai chi vende dovrebbe imporre a chi acquista le linee guida per il futuro. Sarebbe come disfarsi di un appartamento e volere imporre a chi lo compra una ristrutturazione secondo i propri desideri; 5) non c’è bisogno di essere laureati in psicologia per capire che nelle espressioni facciali di Zamparini c’era molto più di ciò che diceva, soprattutto quando parlava (ai microfoni di Ilovepalermocalcio.it) delle nuove cordate di acquirenti; 6) “io sto cercando soldi per il club”. Punto. Ecco l’amara verità. Altro che cessione.

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