Colpevoli nella vita, assolti sui social

Un post ci salverà. Non importa che siate insensibili, indifferenti, aridi dentro, insomma delle merde. Sono sufficienti tre righe solidali, umanitarie e caritatevoli per la redenzione social. Apparire è decisamente più importante che essere. Si può calpestare il clochard che si incontra per strada, maltrattare l’ambulante che vuole venderci una cover per il cellulare, mandare a fare in culo la vicina di casa malata e sola. Che poi, ma quante pretese. Non sono sufficienti tutti quei post contro Salvini, tutte quelle condivisioni sulle condizioni drammatiche della Siria, tutti quei like alle foto strappalacrime? I social ci hanno assolto da ogni male compiuto, dai cattivi pensieri, dalle pessime azioni. Un post oggi vale come un’indulgenza ieri. Siamo liberi. Amen


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