Ponti Oreto e Corleone, M5S Palermo chiede verifiche di sicurezza, Orlando e Arcuri: “Toni catastrofisti, sciagurate dichiarazioni”

Ponte Oreto, a Palermo
Ponte Oreto, in via Messina Marine a Palermo

Botta, risposta e accese polemiche sulla sicurezza delle infrastrutture tra giunta Orlando da una parte e, dall’altra, i consiglieri comunali e i parlamentari Cinquestelle che, questa mattina, hanno richiesto a Vigili del fuoco, Protezione civile e al Genio civile “una attenta e urgente verifica, indispensabile e improcrastinabile, del ponte Oreto, una delle principali arterie viarie cittadine”.

In un comunicato diffuso oggi, il M5S di Palermo ha sottolineato che, “come anticipato dal ministro Toninelli, questo governo stanzierà i fondi necessari per scongiurare che si ripetano ancora tragedie come quelle di Genova, attraverso il monitoraggio attento delle opere in tutto il paese e di conseguenza anche a Palermo”.

Immediata la replica del sindaco Orlando e dell’assessore all’Urbanistica Arcuri, che hanno annunciato una conferenza stampa in cui si farà il punto sull’impegno dell’Amministrazione per la “Sicurezza Ponti”, dal 2013 a oggi.

Orlando e Arcuri hanno stigmatizzato le affermazioni “sul tema della sicurezza dei ponti da parte del Movimento 5 Stelle” come “sterile polemica, sta il fatto che si torna ancora a parlare con toni catastrofisti del ponte Corleone, dimenticando che proprio su quel ponte sono già stati eseguiti pochi giorni fa i primi interventi relativi alla sicurezza e che altri sono già finanziati e programmati”.

Aldilà delle polemiche, è un fatto che entrambi i ponti, Oreto e Corleone, versano da anni in una situazione di evidente degrado, a causa della quale, indipendentemente dalla programmazione di futuri interventi, ad oggi è legittimo chiedere vengano costantemente e attentamente monitorati e sia stabilito quale sia il loro effettivo stato di agibilità. Il sentimento di timore, indotto dalla tragedia del viadotto Morandi di Genova, è assolutamente naturale. Non deve essere strumentalizzato, ma nemmeno si può pretendere di reprimerlo a suon di comunicati tra maggioranza e opposizioni. Anche in ragione del fatto che, indiscutibilmente, entrambe le strutture sono nelle attuali condizioni per la perdurante mancanza di un’adeguata manutenzione, pur essendo da sempre due attraversamenti strategici e caratterizzati da intenso traffico, che avrebbero meritato da tempo una soluzione infrastrutturale più radicale. Chiedere di applicare il principio di precauzione è cosa ben diversa dal “procurare allarme”.
Quando chiunque può vedere l’incuria che si manifesta con buchi e lesioni su strutture di cemento armato, la gente non pensa si tratti di battibecchi politici. Ma di fortuna che ancora nulla di grave sia successo.

Buchi nel cemento del Ponte Oreto, a Palermo
Buchi nel cemento del Ponte Oreto, in via Messina Marine a Palermo

Di seguito, i comunicati integrali diffusi dal M5S Palermo e dal sindaco Orlando e l’assessore Arcuri

Allarme ponte Oreto, M5S chiede urgente verifica struttura. Parlamentari: “Degrado è testimonianza malgoverno”. Comunali: “In 16 anni fatto poco o nulla”

Al fine di tutelare la pubblica incolumità ed escludere l’esistenza di un pericolo attuale e concreto, il Movimento 5 Stelle di Palermo, con il gruppo consiliare e i parlamentari nazionali e regionali eletti nel territorio, ha inoltrato questa mattina via Pec una segnalazione indirizzata al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Palermo, al Dipartimento Regionale Protezione Civile e all’Ufficio del Genio Civile di Palermo, per chiedere una attenta e urgente verifica, indispensabile e improcrastinabile, del ponte Oreto, una delle principali arterie viarie cittadine, attraversata quotidianamente da flussi ingenti in entrata e in uscita di traffico veicolare, anche pesante.

Il gruppo consiliare ha già effettuato due sopralluoghi tra il 31 luglio e il 6 agosto, sopra e sotto il ponte Oreto, e ha potuto constatare: nella parte superiore, carreggiate e passaggi pedonali transennate per diffusi fori presenti sui marciapiedi laterali e da altrettante diffuse lacune nel parapetto. Problemi tanto tangibili quanto ignorati dalla pubblica amministrazione: nella parte sottostante, invece, nell’intradosso dell’arco del ponte, è stata riscontrata un’ampia superficie caratterizzata da distacco di ingente quantità di calcestruzzo, voragini della soletta, copiose infiltrazioni d’acqua dall’estradosso con relativi diffusi degradi del calcestruzzo con ossidazione del ferro a vista.

È bene ricordare, inoltre, che già 16 anni fa un altro fondamentale ponte della città situato sulla circonvallazione, il ponte Corleone, a seguito di indagini svolte dall’Università, ha visto documentate “determinate gravissime situazioni di dissesto strutturale”, “in grado di generare una grave condizione di instabilità” e “grave pericolo per l’incolumità pubblica” per cui è stato richiesto un “intervento di somma urgenza”.

“L’amministrazione comunale di Palermo poco o nulla ha fatto negli ultimi 16 anni. Da mesi il gruppo del M5S richiede l’adozione di interventi urgenti e severi – affermano i consiglieri Giulia Argiroffi, Ugo Forello, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo – ma l’Amministrazione comunale e il Sindaco hanno minimizzato la grave situazione e, addirittura, minacciato di denunciare per procurato allarme chi come noi ha posto domande sulla sicurezza delle infrastrutture cittadine. La verità è che i ponti Oreto e Corleone sono in situazione di avanzato degrado, per cui allo stato attuale non si potrebbe escludere un problema di stabilità strutturale. Nell’interesse dei cittadini continueremo ad agire con senso di responsabilità e di correttezza, senza cedere alle intimidazioni, lottando affinché il principio di precauzione venga davvero applicato nella nostra amata città”.

“Il degrado di buona parte delle infrastrutture del nostro paese e la loro carente manutenzione, è testimonianza di anni di malgoverno e di scarsa attenzione da parte della vecchia politica rispetto la sicurezza dei cittadini – affermano i parlamentari del M5S Roberta Alaimo, Valentina D’Orso, Steni Di Piazza, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica – Ciò che i nostri consiglieri comunali denunciano da mesi a Palermo, nonostante i dati preoccupanti emersi dalle relazioni tecniche ed il progredire del degrado di talune infrastrutture cittadine, continua ad essere pericolosamente sottovaluto dall’Amministrazione cittadina. È necessario implementare le verifiche perché molte infrastrutture, che risalgono agli anni ’50-’70, hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Come anticipato dal ministro Toninelli, questo governo stanzierà i fondi necessari per scongiurare che si ripetano ancora tragedie come quelle di Genova, attraverso il monitoraggio attento delle opere in tutto il paese e di conseguenza anche a Palermo”.

Sicurezza Ponti – Orlando e Arcuri: “Nei prossimi giorni una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi”

“Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d’appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi – dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri – terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza.

A dimostrazione del fatto che le parole di oggi hanno come unico obiettivo la sterile polemica, sta il fatto che si torna ancora a parlare con toni catastrofisti del ponte Corleone, dimenticando che proprio su quel ponte sono già stati eseguiti pochi giorni fa i primi interventi relativi alla sicurezza e che altri sono già finanziati e programmati”.

“Dopo i fatti di Genova – commentano  Orlando ed Arcuri – ci saremmo aspettati che gli atti di sciacallaggio in chiave elettorale sul tema della sicurezza dei ponti da parte del Movimento 5 Stelle avessero finalmente fine. Dobbiamo purtroppo ricrederci, registrando che da parte di costoro non vi è traccia di alcuna dignità, né capacità di rispettoso silenzio e assunzione di responsabilità politica per i propri sciagurati comportamenti e le proprie sciagurate dichiarazioni”.

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