“Grazie Rometta per aver cancellato via Nino Bixio”. Gran Sicilia con le vittime della strage di Bronte

Nino Bixio
Nino Bixio

Tempi duri per i garibaldini. E riscrivere la storia non sembra più un’impresa impossibile, specie sotto la spinta dei movimenti indipendentiati siciliani che da sempre hanno letto la storia dell’unità d’Italia in maniera meno convenzionale rispetto alla versione ufficiale.
E Rometta, comune in provincia di Messina, fornisce il presupposto a Enzo Cassata, già anima dei Siciliani Liberi e da poco tempo fondatore assieme a Roberto La Rosa di Gran Sicilia, per un pubblico ringraziamento.
Cosa ha fatto il sindaco di Rometta, Nicola Merlino per meritarsi l’attenzione e l’encomio di Gran Sicilia? Ha dato una mazzata (metaforica) al luogotenente di Giuseppe Garibaldi, quel Nino Bixio protagonista dopo lo sbarco dei Mille in Sicilia della cosiddetta strage di Bronte, una delle pagine più controverse della storia d’Italia.“Grazie a nome del movimento politico Gran Sicilia e mio personale per avere proposto e ottenuto dalla prefettura di Messina di poter cambiare la denominazione, da via Nino Bixio in via Vittime dell’eccidio di Bronte, rendendo così giustizia postuma alle innocenti vittime per mano di questo criminale del Risorgimento italiano”.
E cos’ la prefettura di Messina ha dato il via libera a Rometta di cominciare a scrivere una storia – partendo dalla toponomastica – meno condizionata dal giudizio dei vincitori.