Aquarius, 141 migranti a bordo, governo nega l’approdo. Orlando: “Palermo disponibile ad accoglierli”

Ieri Sos Mediterranee Italia e Medici Senza Frontiere hanno chiesto ai governi europei “di assegnare un luogo sicuro di sbarco più vicino possibile alla nave Aquarius che trasporta 141 sopravvissuti, in conformità con il diritto marittimo internazionale”. Le autorità marittime maltesi e italiane hanno comunicato il rifiuto del permesso di sbarco. Ora Aquarius è in stand-by tra Malta e Italia.
Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha comunicato la disponibilità di Palermo di accogliere i migranti.
“Il governo guidato dalla Lega si conferma sempre più motivo di vergogna, impegnato a fare la propria politica sulla pelle di donne e bambini.”, ha dichiarato Orlando. “Mentre di fatto si istigano le marinerie a venire meno agli obblighi morali e legali di soccorso in mare, coloro che a questi obblighi non si sottraggono vengono additati e criminalizzati. Agli amici della nave Aquarius rivolgiamo l’invito a non fermarsi e confermiamo la disponibilità di Palermo e delle sue strutture ad accogliere coloro che sono a bordo della nave. Palermo e la Sicilia non si sottraggono al proprio dovere e non tradiscono la propria storia”.

Il governo italiano si esprime via social. Su twitter il ministro delle infrastrutture e dei trasporti M5S  Danilo Toninelli scrive: “L’Ong #Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”. E il vicepremier Matteo Salvini sostiene la sua posizione su Facebook: “Proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, ma non in Italia!”.

Non è della stessa opinione il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Napoli è disponibile ad accogliere la nave Aquarius. Noi ribadiamo con forza la nostra disponibilità ad accoglierli, in questa settimana di Ferragosto, proprio quando molti governanti sono in vacanza, noi siamo pronti sempre e sarò in prima fila ad abbracciarli nel porto di Napoli. L’Aquarius si avvicini verso il nostro porto perché, qualora non li facessero sbarcare, saremmo noi stessi ad andarli a prendere in mezzo al mare, come è giusto che sia dinanzi a persone che stanno rischiando di morire perche c’è chi vuole mostrarsi forte coi deboli, solamente per puro calcolo di opportunismo politico”.

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, delegato sino allo scorso anno dei diritti umani della Regione Calabria chiede che «la nave Aquarius, di Sos Mediterranee e Msf, con 141 migranti a bordo, faccia rotta verso il porto di Corigliano, in Calabria, dove sono pronti ad accogliere questo carico di disperati». Corbelli afferma che «non possono essere dei ministri, apertamente schierati contro i poveri migranti, chiudere i porti e impedire lo sbarco di questo carico di disperati, non essendoci oggi in Italia alcuna emergenza sbarchi. È infatti falso e strumentale sostenere il contrario, visto che non c’e’ paragone con quanto invece avvenne un anno fa quando, tra fine giugno e metà luglio, sbarcarono oltre 20mila migranti, di cui più di 12mila in sole 48 ore, tanto da costringere il Ministro degli Interni, Minniti, in volo verso gli Usa, che parlò di rischio per la tenuta democratica del Paese, a invertire la rotta dell’aereo e far ritorno precipitosamente a Roma».

Anche Barcellona si è offerta di accogliere l’Aquarius, ma il governo di Madrid non ha concesso la disponibilità, perchè il porto spagnolo “non è quello più vicino”.

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