Rifiuti, Musumeci concede tre mesi di proroga ai sindaci inadempienti

Con una nuova ordinanza, che modifica in parte quella emessa lo scorso 7 giugno, Nello Musumeci concede  ai comuni una proroga, per non incorrere nel commissariamento, di ulteriori novanta giorni per avviare tutte le procedure necessarie a raggiungere la percentuale minima del 30 per cento nella raccolta differenziata ovvero per attuare le procedure per l’invio fuori regione dei rifiuti indifferenziati inquinanti, così come richiesto dal governo nazionale. Il provvedimento si era reso necessari, visto che le discariche siciliane sono al collasso per i notevoli flussi di indifferenziata conferiti dai Comuni che ancora non fanno la raccolta differenziata, prime fra tutte Palermo, Catania, Messina.

“Nelle ultime settimane – sottolinea Musumeci con soddisfazione – la differenziata è cresciuta notevolmente. Sono già quasi trecento i Comuni che hanno superato il 30 per cento. Di contro, però, ce ne sono ancora novanta che sono lontani dal traguardo minimo, di livelli decenti, che consentirebbe alla nostra Isola di non essere, quanto meno, l’ultima Regione d’Italia”.
La nuova ordinanza prevede anche procedure temporanee e straordinarie per aumentare ai 390 comuni siciliani la capacità di conferimento giornaliero in discarica.
Previste anche misure per aumentare possibilità conferimento ai comuni negli impianti di compostaggio. Il dipartimento regionale Acqua e rifiuti individuerà infatti impianti di smaltimento per consentire il conferimento degli scarti da lavorazione, prodotti dagli impianti di compostaggio e di recupero della frazione differenziata, che fino ad oggi restano stoccati negli impianti con grave pregiudizio per la sicurezza dell’impianto stesso e per il suo pieno funzionamento che quindi avviene in modo ridotto.