Scuola, in Sicilia si torna tra i banchi con il caldo. Abolita anche una festa

Mentre è in arrivo il primo weekend di agosto, che vuol dire l’inizio delle vacanze per la maggior parte degli italiani, i grandi supermercati hanno già iniziato a vendere zaini, cartelle e astucci per la prossima stagione scolastica. Perché nonostante il gran caldo, la scuola in Sicilia riaprirà molto presto, ovvero il 12 settembre: 40 giorni e gli studenti dell’isola saranno costretti a tornare tra i banchi.

La Sicilia aprirà l’anno scolastico insieme all’Umbria, alla Lombardia, al Veneto, alla Valle d’Aosta, alla Campania e alla provincia di Trento. Un ritorno in aula che si preannuncia caldo. E, infatti, a parte la Basilicata, che vedrà il ritorno a scuola il 10 settembre, tutte le altre regioni del Sud Italia posticiperanno di qualche giorno l’apertura delle scuole: il 17 settembre la Calabria e la Sardegna, addirittura, il 20 settembre la Puglia. E se gli studenti si possono consolare pensando a chi tornerà a studiare già il 5 settembre, come accadrà nella provincia di Bolzano, non possiamo dimenticare quando, anni addietro, in Sicilia si tornava tra i banchi a fine settembre (un’era geologica fa addirittura ad ottobre), tra l’invidia di tutti gli alunni della Nazione.

Certo, bisogna rispettare il numero minimo di giorni di studio e le vacanze invernali non saranno poche. Il calendario scolastico 2018/2019 prevede le vacanze di Natale dal 22 dicembre al 6 gennaio e quelle per la Pasqua dal 18 al 24 aprile, mentre si perde una festività, quella del 15 maggio per l’Autonomia siciliana (come aveva già annunciato il Governatore regionale Nello Musumeci). E se l’ultimo giorno è previsto per l’11 giugno da quest’anno c’è anche la novità sull‘alternanza scuola lavoro, che sarà compresa nei 200 giorni di attività scolastica. Resta un problema: al fronte di un anticipo della riapertura delle scuole sempre più marcato di anno in anno, sono poche le aule che hanno i mezzi per contrastare il grande caldo che a settembre si può riscontrare ancora in Sicilia. Agli studenti non resterà che sognare di farsi un bagno a mare mentre invece si faranno un bagno di sudore.