Misilmeri, licenziati cinque dipendenti comunali coinvolti dall’indagine sui furbetti del cartellino

Sono stati licenziati cinque dipendenti comunali del Comune di Misilmeri che si sarebbero assentati più volte durante l’orario di lavoro. I Carabinieri a giugno avevano notificato tre provvedimenti cautelari di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per 12 mesi, su provvedimento del Giudice delle indagini preliminari di Termini. Adesso l’amministrazione comunale di Misilmeri, in provincia di Palermo, ha disposto il licenziamento definitivo di cinque dipendenti che erano stati coinvolti dall’indagine sui furbetti del cartellino.

Lo scorso 25 giugno era arrivata la sospensione per tre dipendenti dopo che le indagini, fatte anche con l’utilizzo di videocamere di sorveglianza, avevano appurato che oltre la metà degli impiegati comunali si assentavano durante l’orario di lavoro per effettuare varie commissioni personali, tra acquisti presso venditori ambulanti e l’adiacente supermercato, mentre altri colleghi timbravano più badge in entrata o in uscita per conto degli assenti. Sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni dipendenti lasciavano l’ufficio anche due ore prima della fine del proprio orario di lavoro. In totale nelle indagini sono coinvolti dieci dipendenti dell’ufficio anagrafe, tutti accusati di truffa.