Sanità Sicilia, approvata la Rete ospedaliera, ecco le novità e le reazioni

Il testo che propone diversi cambiamenti passa con sette voti favorevoli, quattro contrari e due astenuti. Le novità saranno vagliate al ministero della Salute

La commissione Salute dell’Ars presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo ha approvato ieri la rete ospedaliera. Le modifiche, presentate dall’assessore regionale Ruggero Razza, sono passate con sette voti favorevoli, quelli della maggioranza più Nicola D’Agostino di Sicilia Futura. Contrari i 5 Stelle mentre si è registrata l’astensione del Pd.

Adesso, le scelte dovranno essere vagliate dal ministero della Salute a Roma prima di poter portare a termine questa sostanziale riforma del sistema ospedaliero dell’isola.

“Ritengo che il testo sia apprezzabile – ha commentato D’Agostino – non ha stravolto l’impianto di Gucciardi, che ha tenuto, e ha accolto delle istanze provenienti dai territori”.

Ecco le novità.

Ad Agrigento, la lungodegenza diventa unità operativa complessa (Uoc), la riabilitazione diventa unità operativa semplice (Uos). A Sciacca l’unità coronarica da unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) diventa Uos. A Ribera viene previsto il servizio di Farmacia. A Licata è inserita una Uos di Farmacia.

A Gela la Riabilitazione diventa Uosd, a Mussomeli si aggiungono due posti in Pediatria.

A Caltagirone l’Emodinamica da Uos diventa Uosd e viene inserita una Uos di terapia del dolore con due posti letto.

A Enna la Pediatria diventa Uosd, stessa cosa per l’Ortopedia a Mistretta.

A Patti ci sarà una Uos di Gastroenterologia (senza posti letto), l’Oculistica e l’Emodinamica diventano Uos. A Milazzo la Gastroenterologia diventa Uosd.

A Barcellona vengono aggiunti due posti letto in Oncologia.

Aggiunti due posti letto a Pediatria a Lipari, dove è previsto anche il potenziamento del servizio ambulatoriale di Ginecologia e l’attivazione, nel periodo estivo, del servizio Guardia attiva di Cardiologia.

Al Papardo di Messina viene inserita una Uos Detenuti con quattro posti letto.

Tre novità a Corleone, vengono aggiunte due Uos di Cardiologia e Ortopedia e la Medicina generale diventa Uosd. A Partinico si aggiunge una Uos in Malattie endocrine.

All’Ingrassia di Palermo Geriatria diventa Uosd e viene aggiunta una Uosd a Ostetricia e Ginecologia. A Villa Sofia viene aggiunta una Uos di Neuroradiologia. Si mantiene inoltre l’Uosd di Terapia radio metabolica a Villa Sofia-Cervello. All’Arnas Civico si aggiungono due posti letto di Neonatologia e Reumatologia passa da Uos a Uosd. Mentre al Di Cristina la Uosd di Cardiologia diventa Uos. Sempre a Palermo, al Policlinico si aggiunge un posto letto in Reumatologia e una Uos di Gastroenterologia (senza posti letto).

L’Uoc di Malattie infettive di Modica scende di dieci posti letto a beneficio della nuova Uos di Ragusa con sei posti letto. Ad Augusta vengono aggiunti quattro posti letto di Oncologia.

A Trapani viene inserita una Uosd di Reumatologia, ad Alcamo una Uos di Urologia (con quattro posti letto), a Mazara una Uosd di Gastroenterologia.

Su Castelvetrano, vengono inserite Uos di Pediatria con sei posti letto, Ostetricia con otto posti letto, Neonatologia ocn due posti, Riabilitazione con dodici posti. Il presidio ospedaliero raggiunge così i 116 posti letto e Chirurgia diventa Uosd.

Infine, viene inserita una Uos di Ginecologia a Petralia e Lipari e un servizio di Audiologia al Garibaldi di Catania.

Non sono tardate le reazioni politiche che si dividono. Tra i favorevoli al documento che aspetta l’approvazione da Roma, c’è Pino Galluzzo, componente della commissione Salute all’Ars che esprime la propria soddisfazione.

“La nuova rete ospedaliera siciliana è frutto dell’ottimo lavoro svolto dal governo Musumeci e dall’assessore alla Salute Ruggero Razza – dice – le istanze del territorio sono state ascoltate, pur nei limiti imposti dal Dm 70, che comunque ci aspettiamo venga rivisto in sede nazionale. Siamo riusciti a mantenere tutti i presidi della provincia di Messina, aumentando i posti letto e i servizi. Mi preme sottolineare, in particolare, l’aver salvato l’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, seconda città più grande della provincia, che non meritava di essere chiuso. È un risultato importantissimo, frutto di mesi di duro e incessante lavoro a tutela della salute dei cittadini”.

L’onorevole Giusi Savarino di Diventerà Bellissima e presidente della IV Commissione alla Regione (Ambiente, Territorio e Mobilità) si è espressa così: “La struttura immaginata dall’assessore del movimento #diventeràbellissima garantisce la salute dei cittadini, prevedendo più unità, più posti letto e reparti anche e soprattutto negli ospedali periferici.
Questo documento permetterà anche, dopo le stabilizzazioni e le mobilità già avviate dall’assessore, di riaprire I concorsi e dare finalmente serenità e prospettiva a tutto il comparto. Un plauso va quindi all’assessore Razza per la solerzia e celerità del suo lavoro, frutto sia dell’ascolto delle parti sociali e dei rappresentanti di categoria sia delle istanze dei territori. È davvero iniziata una nuova stagione politica, di buona politica. Ai siciliani dimostriamo giornalmente e con i fatti come opera un vero Governo del cambiamento”.

Anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Girolamo Turano, plaude al documento.  “La nuova rete ospedaliera riserva una grande attenzione alla provincia di Trapani e potenzia in maniera decisiva il presidio ospedaliero di Castelvetrano. La provincia di Trapani – continua Turano – ne esce complessivamente rafforzata. La nuova versione del piano vede infatti una Uosd di Reumatologia nel capoluogo, una Uos di Urologia ad Alcamo e una Uosd di Gastroenterologia a Mazara. Si tratta di un grande risultato che è stato possibile raggiungere grazie alla sensibilità del collega di giunta Ruggero Razza, alla sinergia con il presidente della commissione sanità dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo e al contributo degli ex amministratori comunali di Castelvetrano Salvatore Ingrasciotta e Mimmo Signorello che con pazienza e senza clamore, in questi giorni mi hanno rappresentato il disagio di un’intera comunità”.

Di parare contrario il Movimento 5 Stelle che ha votato contro il provvedimento bocciandolo. Ecco il perché: “Una rete ospedaliera figlia del precedente governo, che non convince e non riduce gli sprechi che continueranno ad essere il punto debole della sanità siciliana”.

La proposta sulla nuova rete ospedaliera è “mutuata – dicono i componenti 5 Stelle della sesta commissione di palazzo dei Normanni – su quella del governo precedente, osteggiato solo a parole dall’attuale governatore e che oggi in linea di continuità con il precedente esecutivo, ha finito semplicemente per portare a compimento il disegno dell’ex governo Renzi di archiviare definitivamente il diritto alla cura e alla salute dei siciliani”.

Francesco Cappello, Giorgio Pasqua, Antonio De Luca e Salvatore Siragusa hanno detto: “Il governo ha deciso di andare avanti a prescindere dalle richieste di modifica della struttura della rete, assolutamente insostenibile sotto il profilo economico. L’operazione di maquillage compiuta dal governo, attraverso la quale ha semplicemente convertito le unita ospedaliere complesse in eccesso, così come stabilite dal DM 70, in unità semplici e unità semplici dipartimentali non ci convince e non riduce sprechi e costi che continueranno ad essere il vero tallone d’Achille del sistema”.

I deputati 5 Stelle concludono: “Quale sia l’idea di questo governo sulla sanità non ci è chiaro e non è chiaro nemmeno al governo stesso. Si è passati dalla rete Gucciardi che accontentava tutti, alla rete Razza che invece si muove a macchia di leopardo. Insomma da Gucciardi a Razza il risultato non cambia e lo sconfitto è sempre lo stesso: il popolo siciliano”.

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