Politiche sociali, assessore Ippolito su critiche di confederali: “Occorre rispetto delle fragilità, che attendono condotte concrete ed efficaci”

Non ci sta Mariella Ippolito, assessore regionale della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche sociali, che replica all’accusa dei sindacati confederali e alle sigle dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia, di avere “determinato l’interruzione del confronto sui temi del welfare sociale”.
“Se  le sigle confederali e dei pensionati, dopo che sono state convocate e non si sono presentate, ci avessero inviato, con la stessa efficienza con la quale in queste ore mi attaccano gratuitamente, le osservazioni che avevamo chiesto loro”, ha affermato l’assessore regionale Mariella Ippolito “oggi io non sarei qui a provare delusione per un confronto che ho voluto, ripetuto, seguito e a cui continuo a credere, mentre essi avrebbero ottemperato a quel ruolo che reclamano”.

L’assessore Ippolito ha risposto così alla nota critica di Cgil, Cisl e Uil in merito alle linee guida per l’attuazione delle politiche sociali 2018-2019  in Sicilia.

“L’Anci – ha spiegato Ippolito – non si è sottratta alla convocazione dell’Assessorato perché in certe questioni i riflettori e le beghe vanno spente per rispetto delle fragilità che da noi attendono condotte concrete ed efficaci. I Piani di Azione per la Coesione relativi all’Assistenza Domiciliare Integrata, ad esempio, sono di competenza prefettizia, ma ciononostante il dialogo è rimasto un valore che abbiamo voluto perseguire tra tutte le parti. Se alle lettere e ai comunicati stampa al vetriolo preferiremo la via della ragionevolezza – ha concluso l’assessore – faremo del bene a noi e a chi in noi vede una speranza di riscatto democratico”.


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