Rifiuti, Trizzino (M5S): “Tar giudica norme, non scelte politiche, Musumeci esulta per sospensiva e sui Comuni il peso dell’emergenza”

“Musumeci esulta per la sospensiva del Tar di Palermo, dopo il ricorso dell’Anci, ma di fatto scarica sui sindaci il peso dell’emergenza”. A dirlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, dopo che il Tar ha accolto il ricorso dell’Anci contro l’ordinanza della Regione in tema di rifiuti, nella parte cui prevedeva il commissariamento dei comuni se entro il 31 luglio non avessero ottemperato alla sottoscrizione dei contratti con una delle quattro aziende, indicate dalla Regione per trasferire i rifiuti prodotti nell’Isola fuori dalla Sicilia.

“Al presidente della Regione ricordiamo che il Tar – aggiunge Trizzino – si pronuncerà nel merito a settembre e che, per quanto la sospensiva sia sorretta da ‘forti e articolate motivazioni’, il giudice amministrativo non entra mai nel merito della scelta politica, ma si pronuncia sulla legittimità delle norme”.

Trizzino, continua: “Prevedere la decadenza degli organi comunali (sindaco e giunta) come indica l’articolo 3 dell’ordinanza, è una scelta politica e dal nostro punto di vista equivale a lasciare soli i sindaci e i cittadini, scaricando il peso dell’emergenza sui Comuni”.

E conclude: “Dalla Regione vorremmo sapere perché, se le amministrazioni comunali sono chiamate a contrarre con ‘qualsiasi impresa abilitata’ al trasporto dei rifiuti fuori dall’Isola, il Dipartimento ha deciso di pubblicare una manifestazione di interesse, alla quale hanno risposto quattro aziende, una delle quali sotto indagine come riportato dalla stampa”.