Ones Nzikwikunda vince il 93° Giro Podistico Internazionale a Castelbuono

È la prima volta del Burundi al Giro Podistico Internazionale che si è corso oggi; buona prova di Alessio Terrasi, nono, delude Ezekiel Cheboi Kemboi, solo decimo al traguardo

La sorpresa arriva dal Burundi che trionfa per la prima volta al 93° Giro Podistico Internazionale di Castelbuono che si è corso oggi, come di consueto, nel giorno di S. Anna.

A tagliare per primo il traguardo, dopo 10 giri (per complessivi 11 km e 304 metri) in 34’54” è Ones Nzikwikunda, atleta tesserato per il Casone Noceto che vive in Toscana, uno dei tanti allievi della Tuscani Camp. Nzikwikunda ha rotto gli indugi poco dopo la metà della gara, dando la scossa alla competizione che fino a quel momento aveva visto un sestetto controllarsi a vicenda. Alle sue spalle l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie, vincitore nel 2014, che ha tentato invano una disperata rincorsa cercando di avvicinare l’atleta del Burundi soprattutto lungo la salita “spaccaossa” di via Mario Levante. Terzo il keniano Nicholas Kosimbei a chiudere una tripletta africana sul podio.

“La vittoria di oggi – ha detto Nzikwikunda – è un buon trampolino di lancio per le prossime mie gare. Sono rimasto felicemente sorpreso per il calore del pubblico che ci ha incitati dal primo all’ultimo chilometro”.

Primo degli italiani autore di una splendida prova, il piemontese Pietro Riva a 34″ secondi dal vincitore e quarto a 14″ dal gradino più basso del podio.

“La mia gara più bella – ha esordito così l’atleta delle Fiamme Oro – provengo da buoni risultati e quello di Castelbuono per me è un sigillo ad una stagione più che positiva. Sono partito forte, poi ho rallentato quando i battistrada hanno premuto l’acceleratore per evitare di scoppiare, ed è stata la scelta migliore per terminare la gara in crescendo”.

In casa siciliana felice per la sua prestazione è l’altofontino Alessio Terrasi nono assoluto a due minuti e 5 secondi dall’atleta del Burundi. Terrasi, che ha chiuso le sue fatiche in 37 minuti netti, ha disputato una gara intelligente, risparmiandosi nella prima parte e finendo con un crescendo la seconda.

L’atleta siciliano si è anche permesso il lusso di arrivare un mostro sacro dell’atletica mondiale: il doppio oro olimpico sui 3000 siepi, Ezekiel Cheboi Kemboi. Il keniano, che era tra i favoriti d’obbligo della vigilia anche in virtù di 4 ori iridati vinti sempre sui 3000 siepi e di un’esperienza internazionale di comprovato livello, ha chiuso mestamente al decimo posto. Alla fine sono stati 14 gli atleti a chiudere i 10 giri della corsa.

A fare da prologo alla manifestazione, gli atleti della Fisdir con disabilità intellettiva relazionale e gli atleti delle categorie giovanili.

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