Regione finanzia altre 210 startup. Cappadona, Agci: “Sui fondi europei di sviluppo strategica l’intesa tra Governo e imprese cooperative”

Pubblicato ieri il decreto n. 1120 di approvazione, da parte dell’assessorato regionale alle Attività produttive, del quarto elenco di progetti per lo start-up delle imprese siciliane. Sono state finanziate così altre 210 nuove attività per un importo di 24.273.411,24 euro, a valere sulla misura 3.5.1.2 del PO FESR Sicilia.

“Diamo atto, con soddisfazione, dell’impegno concreto del governo regionale per la creazione di nuove imprese”, ha commentato il presidente regionale dell’Associazione generale delle cooperative italiane Michele Cappadona. “Assolutamente condivisibili le linee di programmazione della spesa dei fondi europei delineata lo scorso 20 luglio, durante l’incontro ‘La Sicilia che innova’, dal presidente Nello Musumeci e dagli assessori alle Attività produttive Girolamo Turano e alla Formazione Roberto Lagalla”.

L’assessore Turano ha annunciato l’obiettivo di raggiungere entro dicembre una spesa di 758 milioni sul PO Fesr, agendo in coerenza con il monito della Corte dei Conti sul ritmo di spesa dei fondi europei, espressa durante la relazione per il rendiconto 2017.

“Per raggiungere l’obiettivo del pieno utilizzo dei fondi europei è indispensabile il più ampio raccordo tra il mondo delle imprese, il governo e gli uffici regionali”, sottolinea Michele Cappadona. “L’Agci Sicilia conferma la sua massima disponibilità ad intensificare i necessari rapporti con l’assessorato alle Attività produttive e con quello alla Formazione, così come avviene con tutti gli altri organismi della macchina amministrativa regionale”.

“Assolutamente strategica la via delineata dall’assessore Roberto Lagalla sull’importanza del rapporto tra innovazione d’impresa e formazione”, conclude Cappadona. “Anacronistico pensare ancora ad un sistema che investe ampiamente le risorse della formazione sui ‘classici’ servizi alla persona piuttosto che a figure innovative, indispensabili allo sviluppo”.

Dario Fidora

Direttore editoriale