Di Matteo, 2 milioni di risarcimento per la famiglia del bimbo sciolto nell’acido

Un risarcimento di 2,2 milioni di euro alla mamma, Francesca Castellese, e al fratello, Nicola, di Giuseppe Di Matteo, il bambino che il 23 novembre del 1993 venne rapito per intimidare il padre Santino, collaboratore di giustizia ed ex mafioso, per poi essere sciolto nell’acido. Il piccolo fu tenuto sotto sequestro per oltre due anni.

Secondo il giudice Paolo Criscuoli, “ciò che è stata lesa è la dignità della persona“. Il risarcimento è stato addebitato al boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, a Benedetto Capizzi, Cristoforo Cannella, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e al pentito Gaspare Spatuzza, tutti condannati per l’omicidio. Visto che i loro beni sono stati sequestrati, i boss non potranno pagare e i soldi del risarcimento saranno attinti dal fondo speciale dello Stato per le vittime di mafia. Quattrocento mila euro sono stati già versati come provvisionale.