Palermo, cumuli di rifiuti e foglie secche: l’intreccio di competenze che rallenta la raccolta

Cumuli di foglie secche e rifiuti sui marciapiedi e un rimbalzo di competenze che ne rallenta la rimozione. Succede anche questo a Palermo, soprattutto nelle zone periferiche dove il servizio di spazzamento delle strade non avviene con regolarità.

In via Castellana, dove inizia lo spartitraffico con gli alberi, circa un mese fa sono state tagliate le erbacce secche dallo spazio verde. Rimossi anche innumerevoli rifiuti, gettati nei prati o volati via dai vicini cassonetti, spesso stracolmi. Un lavoro che non è stato neanche completato, visto che nella parte ancora più alta della via le erbacce sono ancora altissime. Come se non bastasse, rifiuti ed erba secca sono stati ammucchiati in più punti e lasciati lì senza che nessuno li abbia più raccolti. “Lo scorso anno – dice un anziano residente della zona – è avvenuta la stessa cosa. Solo il vento si è portato via i rifiuti che erano stati lasciati lì per settimane”. Chi se ne doveva occupare? Qui inizia il rimbalzo di competenze.

Il diserbamento delle zone verdi, infatti, è effettuato dalla Reset che dovrebbe poi ripulire il materiale proveniente dalla pulitura o raccoglierlo in sacchi e segnalarlo alla Rap. Peccato che sia rimasto tutto lì per circa un mese, un periodo in cui, fortunatamente, non si è verificata alcuna giornata con forte vento, altrimenti rifiuti ed erbacce si sarebbero sparpagliati per le strade.

Naturalmente a poche ore dalla segnalazione i mucchi di rifiuti sono stati rimossi. Non tutti però, solo quelli nel punto esatto dove era stata effettuata la segnalazione. Bastava guardare nel marciapiedi di fronte per scorgerne un altro, che si trova inoltre a pochi passi da alcuni cassonetti. Erba che, probabilmente, è stata invece tagliata da una stradina pedonale, quindi la competenza per rimuoverli spetta ad altri.  Ma mucchi del genere si possono scorgere in molte parti della città, addirittura nella laterale di viale Regione Siciliana, posizionati sullo spartitraffico sotto il ponte di via Ernesto Basile. E finché le competenze saranno divise e nessuno vorrà fare qualcosa oltre il proprio lavoro, resteranno dove sono, con buona pace della pulizia e del decoro urbano.