“Il Genio e il Mito”, fino al 29 luglio al Bistrò del Teatro Massimo

Un progetto che parla di arte, cultura e sociale prendendo vita dalla mostra personale dello scultore ennese Gesualdo Prestipino

opera di Gesualdo Prestipino in laboratorioOpere d’arte in luogo d’arte. “Il Genio e il Mito” è presente nel giardino del Bistrò del Teatro Massimo a Palermo. Il progetto pensato e promosso da Tiziana Di Pasquale e Gilda Sciortino in collaborazione con Mauro Todaro e Marcella Polizzi prende forma con una mostra personale di Gesualdo Prestipino che sarà presente in città fino al 29 luglio.

Protagonista dell’evento, dunque, sono le opere dello scultore ennese classe 1933, i cui bronzi sono stati esposti anche al celebre museo del Louvre, nel “Salone de la Società Nazionale Des Beux Arts”.

Le sculture sono adesso in un grande tempio dell’arte come il Teatro Massimo, nel cui giardino adesso è presente una “personale” composta da sei opere imponenti (una è un trittico bronzeo formato da tre sfere) realizzate in diversi materiali – bronzo, iuta, forex e plex – più altre 13 opere bronzee di dimensioni più ridotte. La KoreBaccoDemetraIl Ratto di PersefoneIfigeniaGli Amori di ZeusPolifemo sono solo alcuni dei personaggi che hanno ispirato Prestipino e che si potranno ammirare in questa occasione, trascinando chi le ammirerà in un mondo mitologico pieno di fascino e mistero. 

Il Genio e il Mito” parte con questa suggestiva mostra – che resterà allestita sino al 29 luglio – attraverso viene raccontato il “Mito” di Enna con Cerere da sempre legata al “Genio” di Palermo, quest’ultimo rappresentato dalla famosa statua collocata al centro della fontana di Villa Giulia.

Il percorso artistico di Prestipino ha avuto inizio nel 1964 e lo vede ancora raccogliere successi. Nel luglio del 2004 ha inaugurato a Pergusa un gruppo bronzeo di grandi dimensioni raffigurante “Il Ratto di Proserpina”, il cui originale in gesso si trova al museo di “Villa Cattolica” a Bagheria, accanto alle opere di grandi artisti del Novecento come Renato Guttuso. Arte che, proprio in quest’ultimo caso, si fonde armonicamente: nel 2008 il noto compositore ennese Sebastiano Occhino musica proprio l’opera “Il Ratto di Proserpina”.

Le opere dell’artista ennese sono presenti anche al MACS – Museo d’arte Contemporanea Sicilia – di Catania, così come ancora a Bagheria, al Museum, con il bronzo “Figure” che sintetizza le caratteristiche più evidenti del suo linguaggio stilistico. Ha, poi, portato la sua arte a Montreal e Mississauga, in Canada, partecipando ad altre esposizioni in Francia ed in Italia. Ma sono solo alcune delle tappe di un percorso artistico inarrestabile, che nasce ogni giorno nel suo laboratorio dove pensa, ricerca e libera nell’aria l’energia artistica di un maestro come lui, capace di lavorare come pochi la materia, rendendo in tal modo reale e manifestando concretamente la potenza dei sogni.

Ieri, nella prima giornata palermitana de “Il Genio e il Mito”, si è reso omaggio alla carriera di Gesualdo Prestipino attraverso diversi significativi momenti che, nella stessa serata, hanno celebrato la sua arte.
Ad introdurre la serata la voce fuori campo di Roberta Rizzo, critico e storica dell’arte che lo ha narrato poeticamente.

Il corpo e la sua plasticità, quasi a rifarsi alla duttilità dei materiali utilizzati dal maestro e alla sua capacità di modellarli a piacimento, è stato rappresentato dalla compagnia di danza “Venecràcrea” diretta da Renata Carnevale. In scena: Maria Aiello, Emanuele Cantatore, Miriam Caruso, Francesca Di Franco e Noemi Filippone. A rendere ancora più speciale la serata è stata una voce come quella del cantautore Giuseppe Di Bella, la cui musicalità alimenta una sicilianità che si nutre anche di fado portoghese, canzoni d’autore e sonorità popolari del Sud America.

Gesualdo Prestipino, sculture