Fondi Fesr, Turano: “Spenderemo 758 milioni entro l’anno”. Musumeci: “Massimo impegno del governo”

Tra gli obiettivi entro fine anno anche finanziare 1.500 imprese locali

I fondi europei ci sono ma il tempo stringe. L’imperativo è, dunque, utilizzarli e sfruttarli al meglio per far decollare le imprese locali e, più in generale, l’economia in Sicilia.

È la sintesi di quanto emerso da “La Sicilia che si innova”, ultimo appuntamento della serie di incontri territoriali del Po Fesr 2014-2020 che hanno presentato le strategie per l’impiego delle risorse europee in favore dello sviluppo dell’Isola.

Attraverso questi incontri, l’assessorato regionale delle Attività Produttive ha coinvolto gli stakeholders per la massima diffusione delle opportunità offerte dall’obiettivo tematico 1 (OT1) e dall’obiettivo tematico 3 (OT 3) del programma operativo, con particolare riferimento agli strumenti a supporto dell’innovazione del tessuto produttivo regionale, in attuazione della strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente – S3 Sicilia 2014-2020.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in apertura di lavori, ha ricordato come: “La Sicilia muore di sete, nonostante il fiume di denaro europeo che scorre. Nel corso del mio mandato farò tutto il necessario per attingere ai fondi. Ai siciliani il compito di pretendere dalla Regione quanto altre regioni hanno dato ai propri cittadini, rimettendo in moto l’economia”.

Rosolino Greco, dirigente generale del dipartimento regionale delle Attività Produttive ha sottolineato come le attività dell’assessorato siano di grande responsabilità strategica nei confronti delle imprese, cui Greco ha chiesto collaborazione per semplificare i percorsi per l’utilizzo dei fondi europei indispensabili per l’economia siciliana.

Girolamo Turano, assessore per le Attività Produttive, ha annunciato l’obiettivo di finanziare entro dicembre 1.500 imprese, ribadendo che “le startup innovative sono uno strumento formidabile ed irrinunciabile”.
Ma ha anche commentato il monito della Corte dei Conti sul ritmo di spesa dei fondi europei durante la relazione per il rendiconto 2017.
“L’avvertimento della corte – ha continuato Turano – è assolutamente condivisibile e gli uffici sono mobilitati al massimo per raggiungere gli obiettivi. Da quando mi sono insediato – ha sottolineato – ho trovato una spesa certificata di 7 milioni di euro ed in questi mesi abbiamo approvato delibere di giunta e fatto decreti per le imprese per centinaia di milioni. I nostri uffici sono impegnati al massimo per accedere alla spesa, abbiamo rinunciato anche a gran parte delle ferie per raggiungere l’obiettivo di 758 milioni entro dicembre. È una sfida difficile ma stiamo impegnando tutte le energie per vincerla”.

Il dirigente generale del dipartimento regionale della programmazione ed Ac dell’AdG del PO FESR Sicilia 2014-2020, Dario Tornabene ha sottolineato come al momento l’obiettivo di spesa di 758 milioni di euro del Po Fesr entro fine anno può apparire distante, ma gli uffici della Regione stanno intensificando l’attività e l’impegno per ottenere questo risultato.

Roberto Lagalla, l’assessore all’Istruzione e la Formazione professionale, ha detto: “Quello che importa è l’impegno del governo regionale per favorire la collaborazione fra i dipartimenti in modo da utilizzare al meglio i fondi. Non può esserci innovazione senza correlazione con una formazione finalizzata, appunto, all’innovazione. Si deve eliminare l’abitudine culturale fuori dal tempo di richiedere corsi finalizzati ai servizi della persona piuttosto che all’innovazione d’impresa”.

Lagalla ha concluso: “La Regione ha l’obiettivo di portare la formazione all’interno delle imprese”.


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