Riqualificazione periferie, M5S Palermo: “Risorse ci sono ma fondi e lavori bloccati da tempo per colpa del Comune”

Le risorse ci sono ma il Comune di Palermo non fa partire i lavori. L’accusa è del Movimento 5 Stelle e si riferisce al caso della chiesa di San Paolo Apostolo al Borgo Nuovo che avrebbe da tempo dovuto godere dei fondi per la riqualificazione delle periferie.

Il mese scorso, il sindaco Leoluca Orlando, durante un’assemblea pubblica organizzata dalla Giunta Comunale di Palermo, ha comunicato che i lavori di manutenzione della chiesa sarebbero bloccati per colpa della Regione, che pur avendo stanziato i fondi non li avrebbe trasferiti al Comune. Ma il Movimento 5 Stelle regionale dopo aver sollecitato l’assessore competente per gli approfondimenti del caso, ha appreso che “l’iter è bloccato in quanto gli uffici regionali sono in attesa del progetto da parte del Comune di Palermo”.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco ed Antonino Randazzo hanno detto: “La buona notizia è che i fondi fortunatamente non sono andati persi e che le risorse sono ancora disponibili nonostante la superficialità dell’amministrazione Orlando che per voce del sindaco ha tentato di scaricare le proprie responsabilità alla Regione”.

Il gruppo consiliare del M5S, insieme alla consigliera di quinta circoscrizione Simona Di Gesù, ha depositato a giugno un’interrogazione attraverso la quale ha chiesto di conoscere, in forma scritta, i motivi che hanno impedito di portare a termine l’iter da parte del Comune e, contestualmente, ha chiesto di ottenere copia semplice degli elaborati progettuali.

“Come tutti i cittadini palermitani, siamo stanchi dei proclami del Sindaco Orlando e altrettanto stanchi del continuo scaricare ad altri le sue colpe e quelle della sua Amministrazione – dicono i Cinquestelle – dove è il progetto per il recupero della chiesa di San Paolo Apostolo? Perché, nonostante le richieste e i solleciti, il progetto non viene consegnato alla Regione, sbloccando dunque l’iter per il finanziamento? Non vorremmo apprendere, dopo mesi di attesa e tante parole, che il progetto in realtà non esista o che sia stato prodotto in modo inappropriato, così come accaduto con questa Amministrazione, magari con uno studio di fattibilità non firmato e non datato”.