Migrazione dei rifiuti a Palermo da altri comuni, Orlando: “Comportamenti gravi e sconsiderati”

Sabato 14 luglio durante il turno pomeridiano di raccolta dei rifiuti da parte degli operatori della Rap, in via Galletti (al confine fra i comuni di Palermo, Ficarazzi e Villabate ma in territorio di Palermo) sono stati rinvenuti diversi scatoloni abbandonati su suolo pubblico contenenti di scarti animali e di lavorazione alimentare, già in evidente stato di decomposizione. Il tutto accanto ad altri rifiuti indifferenziati e sotto il sole cocente.
L’equipaggio Rap ha subito allertato il Dirigente coordinatore di Igiene ambientale Lara Calì che ha a sua volta avvertito il Comando di Polizia Municipale con cui è stato immediatamente svolto un sopralluogo.
Il nucleo tutela e decoro vivibilità ed igiene urbana ha individuato la ditta che ha illecitamente abbandonato gli scarti alimentari con grave pericolo sanitario ed ambientale. Il corriere proveniva dal Comune di Villabate ed è stato multato con l’ammenda di 1.200 euro.
Quest’ultimo rinvenimento di rifiuti proveniente da comuni limitrofi conferma purtroppo il trend di “migrazionedei rifiuti riscontrato da quando in diversi comuni della cintura urbana è stata avviata la raccolta differenziata.

I siti della città maggiormente esposti a questo fenomeno sono quelli appunto limitrofi ai comuni confinanti con Palermo, quindi via Galletti e via Guglielmini (lato Villabate) a Sud e la zona della “linea Parco dei Principi” e Sferracavallo (lato Isola delle Femmine – Carini) a nord.
In più ultimamente si  aggiunta anche l’area confinante con Monreale con il formarsi di alcune discariche abusive.
Il fenomeno ha assunto sempre maggiori dimensioni tanto da determinare il paradosso che, nonostante l’aumento della raccolta differenziata nella città di Palermo, non è diminuito parimenti il conferimento di indefferenziato a Bellolampo che si attesta comunque intorno alle 1.000 tonnellate.
Lungo la zona del “Parco dei Principi” ad esempio, fra il 14 e il 15 luglio sono stati necessari, a distanza di meno di 24 ore l’uno dall’altro, due interventi con pala meccanica per la rimozione dei rifiuti conferiti fuori o peggio ancora lontano dai cassonetti.
Questi comportamenti illeciti e scorretti determinano un aggravio di costi per l’azienda, oltre che evidentemente un danno d’immagine per la città, nonché una difficoltà operativa dettata dalla necessità di continui interventi straordinari e con mezzi pesanti.

La gravità del fenomeno è rispecchiata dall’aumento delle multe e dei sequestri ad esso legati ed effettuati dalla polizia municipale.
Nel 2017 sono stati circa 260 i verbali (per circa 60.000 euro) elevati  dalla Unità operativa del nucleo tutela e decoro vivibilità ed igiene urbana della polizia municipale proprio nelle aree periferiche della città confinanti con altri comuni, oltre a circa 500 verbali (pari a 83.000 euro) e il sequestro di 11 mezzi per l’abbandono o il trasporto illecito di ingombranti.

“Siamo di fronte a comportamenti gravi e sconsiderati – afferma il sindaco Leoluca Orlando – rispetto ai quali, in sinergia con la RAP e con il Comando di via Dogali stiamo preparando nuove iniziative di contrasto, prevenzione e repressione, che saranno annunciate nei prossimi giorni.”