L’attore Francesco Benigno condannato per le minacce via Whatsapp al dj Sasà Taibi

Dovrà pagare una multa di 300 euro, risarcire la vittima con 1.500 euro e pagare le spese processuali

L’attore palermitano Francesco Benigno è stato condannato dal giudice di pace a seguito del procedimento penale che si è chiuso ieri.

Francesco BenignoBenigno è stato querelato nel febbraio dello scorso anno da Sasà Taibi, dj e produttore di Radio TV Azzurra, in piena campagna elettorale per le amministrative. Al centro del procedimento alcuni messaggi inviati anche con note audio tramite smartphone attraverso Whatsapp che il giudice della sezione penale Antonio Cutaia ha ritenuto intimidatori e rilevanti. L’imputato ed il suo avvocato valuteranno se impugnare o meno la sentenza.

Per effetto di quest’ultima, Benigno è stato condannato a pagare una multa di 300 euro, risarcire la vittima con 1.500 euro e pagare le spese processuali quantificate in 1.000 euro. Il tutto è nato quando Taibi, commentando sui social la candidatura dell’attore palermitano, aveva detto “Vota e fai votare Francesco Benigno, almeno sai già così ti risponderà se mai dovessi avere bisogno di lui o avrai da chiedergli qualche cosa”.
Il tutto accompagnato del celebre fermo immagine della scena del film “Ragazzi Fuori” in cui l’attore (tra i protagonisti anche di “Mary per Sempre”) urla in siciliano una delle parolacce più conosciute mentre si trova al mare per una scommessa.

Il post ha indispettito l’allora candidato nelle liste de “I coraggiosi”, poi passato alla corte del candidato sindaco Ismaele La Vardera (che lo ha querelato per danneggiamento e lesioni dopo lo scontro davanti al comitato elettorale nei giorni immediatamente successivi alle elezioni dello scorso anno) racimolando meno di 200 voti.

Da quel momento i due, che già si conoscevano, sono arrivati ai ferri corti e dopo uno scambio di messaggi decisamente accesi, Taibi lo ha denunciato: “Ho dovuto farlo per tutelarmi, per un mio post su Facebook ha reagito malamente dicendo cose vergognose”.

Dal canto suo, Benigno ha risposto con una controquerela per diffamazione il cui procedimento è ancora in corso. Taibi ha già annunciato attraverso questo post su Facebook, che non ha intenzione di intascare il risarcimento danno che, a suo avviso, sarebbe più utile per altri scopi.

Si legge: “Sono disposto a non prendere nemmeno 1 euro se Benigno farà un versamento di 1.000 euro, risparmiandone quindi 500, a un’associazione di ragazzi down o disabili, come per esempio associazione ‘Tutti insieme’ di Rossella Valenza”.

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