Cabala Mediterranea, l’avventura che racconta una Palermo reinventata

Palermo scenario digitale per un videogame. Cabala Mediterranea, opera di Slyphe Labs, è ambientata nel capoluogo siciliano di inizio ‘900

In questo 2018, anno speciale per Palermo, riconosciuta capitale italiana della Cultura, le opere ed eventi di ogni genere abbondano, esaltando ogni aspetto e sfaccettatura, proponendo non solo al resto del Paese ma anche a tutto il mondo le mille anime che ne costituiscono l’identità.

Tra tradizione ed innovazione, tuttavia, è sempre curioso scoprire che – non più tardi di un paio di anni fa, sul mercato indipendente prima, ed a fine ottobre 2017 col suo approdo su Steam (il più grande negozio digitale per gli utenti Pc) sotto etichetta Microids – un videogioco parla del capoluogo siciliano. E senza usare i soliti stereotipi di mafia e malcostume.

Ecco perché, Occultus-Cabala Mediterranea, avventura grafica “punta e clicca” firmata dai palermitani di Sylphe Labs, è uno di quei giochi che sorprende soprattutto per l’ambientazione.

Gli autori di questo videogioco, Luca Alba, Giuseppe Di Girolamo, Paolo Gallo e Filippo M. Vela, ci portano in una Palermo reinventata di inizio ‘900, dove il mistero, l’esoterismo e, appunto, l’occulto, si fondono dando vita ad una indagine che gli appassionati dovranno iniziare per svelare diversi interrogativi.

Ne nasce un’avventura che “mescola” alcuni luoghi del centro storico palermitano per dare un’ambientazione verosimile che fa da set a tutta la vicenda. Il plot inizia quando il nonno del protagonista, uno stimato antiquario, invita il nipote a Palermo. Al suo arrivo, scopre che il nonno non è presente e che il suo negozio è a soqquadro. Ci sono tutti i segnali di un rapimento. Ma chi è stato e perché? L’obiettivo è scoprirlo risolvendo tantissimi enigmi ambientali che sfruttano anche il giorno o la notte perché nel gioco in determinate ore è possibile accedere a location piuttosto che ad altre. Sorretto da un’ottima grafica che ci mostra alcune ambientazioni che si ispirano a quelle reali: alcune ricordano le ville della zona di via Dante (il villino Florio, ad esempio), altre che sembrano portarci alla Vucciria, altre ancora ai Qanat.
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Palermo fa da scenario digitale a "Cabala Mediterranea" opera di Slyphe Labs è ambientata nel capoluogo siciliano di inizio ‘900

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia – Streaming su Domenica 15 luglio 2018