Villa Sperlinga, scoppia la polemica. Marino: “Pesci morti messi lì per creare il caso”. La replica dell’Oipa

Non si placano le polemiche sullo svuotamento delle vasche di Villa Sperlinga per i lavori che ha portato alla morte di alcuni pesci, documentata da video e foto, e alla sparizione di buona parte delle tartarughe.

Dopo le segnalazioni del consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo e dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali), anche grazie alle quali in serata è arrivata un’autobotte che ha limitato i danni per gli animali, anche il consigliere comunale del Movimento 139 Paolo Caracausi, in un post su Facebook, aveva scritto che grazie al suo intervento, congiunto a quello dell’assessore Totò Cordaro, sono state salvate due tartarughe.

Una serie di dichiarazioni che hanno portato il vice sindaco di Palermo, Sergio Marino, sempre tramite social, a dire che i pesci morti erano stati messi lì appositamente per creare il caso.

Le dichiarazioni del vicesindaco Sergio Marino
Le dichiarazioni del vicesindaco Sergio Marino

Non si è fatta attendere la replica della responsabile delegata dell’Oipa Palermo e provincia, Veronica Anastasio,in prima linea durante tutta la vicenda: “Mi arriva notizia che l’ass. Marino commenta la situazione creatasi, e prontamente denunciata, ieri a Villa Sperlinga minimizzando il tutto.
Pare che abbia scritto che i pesci morti non esistono e che, se ci fossero stati, sarebbero stati pesci di mare messi lì apposta per creare il “caso”. Ma a che pro creare il caso, se ci sono foto e video che testimoniano l’accaduto nel corso della giornata? Servono ancora casi per dimostrare cosa è la città in cui viviamo?
Basta camminare per strada per avere tutto chiaro, non serve prendere in giro i residenti che hanno chiamato denunciando lo svuotamento delle vasche e mandando foto di tartarughe alla ricerca di acqua (per la cronaca le tartarughe di acqua si chiamano così perché hanno bisogno dell’acqua e non di stare sul cemento con 35° a ora di pranzo), non serve scrivere che qualcuno abbia potuto comprare dei pesci morti per metterli lì, la gente era lì, la gente ha segnalato e si è attivata per chiedere intervento immediato.
Meno male che ci sono i Cittadini in questa Palermo poverissima. Noi associazioni ci rendiamo sempre disponibili per aiutare chi è in difficoltà, fosse anche un pesce.
Pare l’intervento fosse stato richiesto per eliminare le zanzare e, quindi, lasciare meno acqua era la soluzione più corretta secondo gli addetti ai lavori, ma meno acqua non può volere dire morte e scempio.
Usiamo un criterio per una prossima volta!
Mi spiace per i bambini che si sono trovati davanti a pesci agonizzanti, e concludo dicendo che la sera sono passata io stessa dalla vasca di Villa Sperlinga e ho constatato il bassissimo livello dell’acqua (riempita infatti la mattina dopo).
Come Oipa, insieme ad altre associazioni locali, cercheremo di individuare i responsabili ed andremo avanti”.

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