Palermo, segate e gettate in mare le sbarre collocate a Vergine Maria. Orlando: “Atto incivile”

Segate e gettate in mare, la scorsa notte, le sbarre poste a protezione del litorale di Vergine Maria, in prossimità di Tonnara Bordonaro, in una zona per anni utilizzata come parcheggio abusivo a ridosso della scogliera. Le due barriere mobili nei giorni scorsi avevano provocato non poche polemiche.

Il sindaco Leoluca Orlando, che ha disposto il ripristino delle sbarre ed una presenza della Polizia Municipale che prevenga l’utilizzo scorretto del litorale, ha condannato con forza quanto accaduto, definendo gli autori dell’atto di vandalismo “volgari e incivili palermitani, che non comprendono che Palermo sta cambiando e che certamente non resteranno impuniti“.

“Condanno il gesto con tutta la mia forza”, dichiara Natale Puma, consigliere della Settima Circoscrizione. “Ero e resto contrario alla sbarra perchè non vi sono parcheggi nella borgata, secondo me prima di chiuderne l’accesso andrebbero realizzate aree di sosta alternative. Ma l’atto vandalico è deprecabilissimo e incivile, il mio schierarmi per la sbarra aperta non significa né può consentire l’avallo a un gesto del genere. Questioni come queste non si affrontano con la forza bensì col dialogo civico e istituzionale. Sono a fianco dell’amministrazione ritenendo che occorre una risposta dura ad una provocazione così seria”.

Un grande parcheggio nell'area confiscata alla mafia a Vergine Maria. È la richiesta dei consiglieri della Settima Circoscrizione all'Amministrazione comunale di Palermo

Pubblicato da Il Gazzettino di Sicilia su Martedì 10 luglio 2018