Regionali, salario accessorio 2017 bloccato. I sindacati: “Una deroga per accelerare i tempi”

Deliberare in giunta l’immediato pagamento del saldo relativo al salario accessorio 2017 ai lavoratori regionali del comparto non dirigenziale. È quanto richiesto, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Nello Musumeci, dalle organizzazioni sindacali Cobas/Codir, Sadirs, Siad e Ugl che, in una nota, spiegano come in questo momento i pagamenti siano bloccati a causa della mancata pubbicazione nei termini previsti, il 30 giugno, della ‘Relazione sulla performance’.

“Trovandoci in un periodo di transizione – evidenziano i sindacati – si potrebbe autorizzare il pagamento delle prestazioni lavorative anche provvisoriamente, secondo le normative precedenti, sub iudice all’eventuale successivo esito della relazione finale sulla performance. Il provvedimento richiesto – specificano ancora le segreterie dei sindacati autonomi dei regionali – ha una ricaduta su 14 mila nuclei familiari e, sebbene si tratti di cifre che oscillano tra 500 e mille euro in base alla qualifica, in un momento così difficile per una categoria che non ha un rinnovo contrattuale da più di dieci anni, rappresenterebbe una piccola boccata d’ossigeno oltre che il saldo di un diritto per prestazioni già effettuate e ampiamente maturate”.

I sindacati tengono a sottolineare anche che “l’articolo 10 del decreto legislativo 150/2009 prescrive l’obbligo – entro il 30 giugno di ciascun anno solare – di redigere la ‘Relazione sulla performance’ relativa all’anno precedente, nel cui ambito evidenziare, a consuntivo, risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati e alle risorse disponibili. In tale relazione devono essere esposti i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi strategici e a quelli operativi stabiliti nel Piano della performance. La validazione della Relazione sulla performance sottoscritta dall’OIV avviene attraverso la pubblicazione nell’apposita sottosezione dell’Area trasparenza del sito web istituzionale della Regione Siciliana e il mancato rispetto del termine può costituire elemento di valutazione negativa per i dirigenti. Ad oggi – concludono i sindacati – sembrerebbe che più della metà degli assessorati non abbiano ancora prodotto gli atti definitivi che misurano l’efficienza e l’efficacia della Regione da inviare al vaglio dell’ufficio di gabinetto e quindi del presidente della Regione”.


Widget not in any sidebars