Il liquido seminale per scoprire gli effetti dell’inquinamento sul corpo

Il liquido seminale può essere analizzato per scoprire gli effetti dell’inquinamento sul corpo umano in maniera più precisa e precoce del sangue.

Stando alla ricerca, condotta dal copresidente della Società italiana della riproduzione umana (Siru) Luigi Montano, il liquido seminale – riporta Adnkronos – può essere considerato come un “bioindicatore“, poiché gli spermatozoi sono sensibili all’inquinamento ambientale.

In particolare, l’uroandrologo Luigi Montano spiega che il seme è un bioaccumulatore di sostanze contaminanti: analizzandolo, quindi, non solo è possibile qualificare e quantificare tali sostanze, ma anche valutare direttamente il loro effetto sugli spermatozoi che, a differenza degli ovociti, dalla pubertà in poi si producono continuamente con più stadi replicativi e più possibilità di subire mutazioni.