Mosaicoon chiude, parla Ugo Parodi Giusino: “Dieci anni nel digitale rappresentano un ciclo importante”

L’annuncio della chiusura di Mosaicoon, l’azienda palermitana leader nel settore dell’innovazione e della pubblicità digitale, non deve rappresentare un fatto negativo, ma uno stimolo per chi vuole fare start up in Sicilia, in Italia e nel mondo, perché un ciclo di dieci anni a questi livelli rappresenta un’esperienza importante dalla quale prendere spunto per analizzare punti di forza e debolezze. È questo, in estrema sintesi, il pensiero di Ugo Parodi Giusino, il fondatore di Mosaicoon.

Partiamo dalla fine: perché Mosaicoon chiude? “Dopo dieci anni di successi e grandi risultati, raggiunti creando un simbolo di innovazione partito dalla Sicilia, è arrivata una fase nel nostro settore, quello della pubblicità online, in cui la concorrenza è diventata enorme e la competizione ci ha creato una difficoltà – spiega il trentaseienne Parodi Giusino – Inoltre, una realtà come la nostra vive anche di finanza, quindi di investimenti, di capitali che servono a fare innovazione e a crescere ulteriormente. Se ti fermi, da questo punto di vista, ovviamente la macchina ne risente un po’”. In sintesi, spiega il ‘papà’ di Mosaicoon, è entrato in gioco “un mix di mercato, capitali e una fase dell’azienda in cui abbiamo fatto un’innovazione con un tipo di aspettative che non sono state del tutto rispettate. Tutto questo ci ha portato a interrompere il percorso”.

Una chiusura che arriva a dieci anni dalla nascita, dunque. In mezzo l’esperienza di una realtà che in Sicilia non ha precedenti. Per farla diventare eccellenza internazionale nel settore dell’innovazione sono serviti impegno e passione da parte di tutti, manager e squadra: “La cosa della quale sono più orgoglioso – dice Parodi Giusino – è sicuramente la tecnologia che in azienda, durante questi anni, abbiamo sviluppato e che ha dimostrato un grande valore su scala internazionale. Per questo c’è voluto anche un grande team che l’ha fatta funzionare: non parliamo di semplici software realizzati da programmatori – spiega -, a certi livelli la tecnologia ha bisogno di una squadra che la renda accessibile e disponibile ai clienti e di tanto altro. La squadra e la tecnologia che abbiamo sviluppato sono le cose delle quali vado decisamente più orgoglioso”. Ma per crescere, è legge di vita, occorre imparare dai propri sbagli. Non ha fatto eccezione Mosaicoon, come racconta Ugo Parodi Giusino: “Sono stati talmente tanti gli errori che dirne uno in particolare è difficile. Ma se fai innovazione è una cosa che devi mettere in conto. Probabilmente – riflette -, in alcune fasi dell’azienda abbiamo sottostimato la complessità di alcuni mercati o di determinate scelte”.

L’esperienza di Mosaicoon, un’azienda nata a Palermo che ha portato il suo modo di fare innovazione a essere riconosciuto in tutto il mondo, resta un’esperienza unica. Fino a oggi, almeno. Si può fare innovazione e Mosaicoon per dieci anni lo ha fatto. Si è ancora abituati a pensare che un’azienda debba durare cento o duecento anni, mentre sul mercato si rimane anche per quattro o cinque. “Dieci anni nel digitale rappresentano un ciclo importante. Purtroppo – chiosa Parodi Giusino – quando si chiude un percorso dispiace molto a tutti. Si è chiaramente fatto il possibile per evitarlo. Resta comunque il valore dell’esperienza”.

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