Bruno Contrada chiederà la riparazione per l’errore giudiziario subito

Bruno Contrada, ex numero due del Sisde nei cui confronti la Cassazione ha revocato la condanna a 10 anni per concorso in associazione mafiosa, agirà in giudizio chiedendo la riparazione dell’errore giudiziario subito. Lo ha annunciato il suo legale, l’avvocato Stefano Giordano, nel corso di una conferenza stampa convocata a pochi giorni dall’ultima perquisizione subita dall’ex funzionario di polizia e ordinata dalla procura generale di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio dell’agente Nino Agostino, ucciso nel 1989.

“Non volevamo farlo – ha spiegato Giordano – ma ora abbiamo deciso di andare avanti. Non chiederemo dunque la riparazione del danno sofferto per l’ingiusta detenzione ma quello subito per l’espiazione dell’intera pena visto che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha sostenuto che il processo al mio assistito era illegittimo e non doveva neppure essere iniziato”.