Rete fognaria di via Roma, presentato un esposto in Procura: “Chiarezza su tempi e rischi per i cittadini”

Questa mattina la sesta commissione del Consiglio comunale di Palermo, quella che si occupa di attività produttive, su impulso dei commercianti e dei residenti di via Roma e via Amari ha tenuto una riunione davanti al cantiere per della rete fognaria che si trova in via Roma. In questi giorni si è scoperto che sotto le fognature sono presenti cavi telefonici cosa che prima non si sapeva. Nel frattempo l’ufficio traffico della Polizia Municipale ha emanato già una prima proroga al 29/12/2018 e l’area che precede il cantiere, fino alla via Cavour, è stata riservata a parcheggio libero per 30 minuti.

Stamattina Igor Gelarda, consigliere comunale del MoVimento 5 stelle, Francesco Raffa, presidente dell’associazione Amari cantieri, e Giovanni Moncada, presidente dell’associazione comitati civici, hanno depositato in Procura un esposto con il quale chiedono che si faccia chiarezza su questi lavori per sapere se ci sono rischi, anche di tipo igienico, oltre ai disagi alla cittadinanza, alla circolazione e ai commercianti che questi lavori stanno comportando.

Manifesta le proprie perplessità Igor Gelarda, consigliere comunale del M5S e componente della commissione Attività Produttive: “La nostra preoccupazione è che i cantieri di via Roma non terminano neanche per il 2018 – dice – Per cui chiediamo un impegno puntuale e con delle tappe certe da parte di questa amministrazione comunale. Residenti, commercianti ma tutti i cittadini a causa del blocco stradale, non possono più tollerare questa situazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Raffa, presidente dell’associazione Amari Cantieri: “Nella Capitale Mondiale dei cantieri fermi – ironizza -, la nostra associazione conosce una sola strada per far valere i diritti dei cittadini lesi dall’attività o dall’inattività di chi dovrebbe operare per migliorare la Città in cui viviamo, stimolare l’opera della Procura per acclarare le eventuali responsabilità e garantire gli interessi di tutti i cittadini”.

Anche Giovanni Moncada, presidente dell’Associazione Comitati Civici di Palermo, dice la sua: “Risulta inammissibile per noi cittadini – tuona -, che viviamo in un’epoca in cui l’uomo è capace di esplorare i confini dell’Universo, che l’amministrazione di una città metropolitana non sia i n grado di fare uno studio sui cavi telefonici interrati un metro sotto l’asfalto di via Roma. L’improvvisazione e la superficialità portano ad avere tanti cantieri interrotti in punti nevralgici di Palermo, con disagi intollerabili e ingiustificabili. Abbiamo superato il limite di sopportazione”.

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