Anello Ferroviario e condotta fognaria di via Roma, Amari cantieri: “Lavori fermi. Disagi per cittadini ed esercenti”

L’associazione Amari cantieri, presieduta da Francesco Raffa, con una nota richiama l’attenzione sui lavori in centro per l’anello ferroviario e per la condotta fognaria nella zona di via Roma.

“È notorio – si legge nel document che un cantiere pubblico inoperoso crea tantissimi disagi alla cittadinanza L’ Associazione Amari Cantieri con il presente documento intende rendere noto come nella città di Palermo i cantieri per l’anello ferroviario e per la condotta fognaria (via Roma) siano, seppure per ragioni diverse, praticamente fermi e rendere noti quali siano i disagi “secondari” che tale stasi determina”.

“In merito alla chiusura dell’anello ferroviario l’area 5 di via Emerico Amari è stata occupata a partire dall’8 di maggio e ad oggi la singhiozzante attività cantieristica ha prodotto la sola esecuzione dei solchi per la bonifica bellica. Ricordiamo che l’ordinanza che ha dato inizio a questa fase dell’opera stabilisce la riconsegnata dell’area entro il 31/12/2018, ma se in tre mesi ( si 3 mesi perché l’ordinanza disponeva la chiusura a partire dal 9 aprile) hanno realizzato quanto si sarebbe potuto (e dovuto) fare in 3 giorni. Dall’inizio del Tranello in via Amari hanno chiuso 17 attività commerciali qualcosa ci fa credere che il numero sia destinato a lievitare anche in ragione del fatto che le aree appena liberate (dopo un’occupazione che doveva durare 11 mesi e si è protratta per 28) sono completamente abbandonate a forme d’abusivismo disparate che producono ulteriore danno a chi opera nel rispetto delle norme ed ai residenti,costretti a delle vere e proprie gincane per raggiungere la propria dimora”.

“Per quanto riguarda il Collettore fognario di via Roma  – è la denuncia di Amari cantieri – la stasi del cantiere sarebbe stata determinata dalla presenza della rete telefonica all’interno della condotta fognaria. Nel merito, ci limitiamo a dire che ci pare ovvio che la situazione doveva essere nota sia alla stazione appaltante Comune di Palermo che deve aver autorizzato  tale ubicazione sia al gestore della rete telefonica Telecom. Ed allora non si comprende come si possa dare inizio ad un’opera (nello specifico il 3 di Aprile) senza aver preventivamente concordato l’intervento per lo spostamento della sottorete in oggetto (come di tutte le altre del resto). Questo mancato coordinamento ha portato alla stasi del cantiere, una volta terminato lo spostamento delle altre sottoreti (precisamente dai primi giorni di Maggio). Ad oggi, sappiamo che il cantiere è formalmente nelle mani di Telecom dal 25/06, ma non vi è alcuna attività. Di certo c’è che il ritardo sarà difficile da recuperare, tant’è che l’ufficio traffico della Polizia Municipale ha emanato già una prima proroga ( al 29/12/2018) . Nel frattempo, l’area che precede il cantiere fino alla via Cavour è stata riservata a parcheggio libero per 30 minuti, ebbene la mancanza di senso civico, ed ancora una volta la mancanza di attività sanzionatoria da parte della Polizia Municipale, fa si che l’area diventi spesso non percorribile per gli stessi pedoni. Oltre al danno la beffa. Desideriamo concludere – chiosa l’associazione – con l’auspicio che le predette aree vengano restituite ai cittadini nel pieno rispetto delle norme e non abbandonate a se stesse perché purtroppo sul senso civico di molti nostri concittadini non si può certo fare affidamento”.