Approvato il Collegato alla Finanziaria, soddisfazione di Musumeci: “Ora le riforme”. Cappadona, Agci: “Credito agevolato, Irca strumento strategico per sviluppo di imprese”

L’Ars approva “a sorpresa” il Collegato alla Finanziaria regionale, la cui discussione non era prevista all’ordine del giorno della 51a seduta d’Aula. Nasce, come previsto all’articolo 1 della norma, l’Istituto regionale per il credito agevolato, dalla fusione per incorporazione tra Ircac e Crias.
“Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto dell’Assemblea regionale – ha commentato il presidente Nello Musumeci – che ha avviato così un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale. Con l’approvazione di questa norma e dell’intero collegato, si chiude la sessione di bilancio e si aprirà quella delle riforme”.

Cappadona, Agci Sicilia: “Credito agevolato, fiducia e dialogo verso Governo”

“Fuori da ogni retorica, il nuovo Irca, Istituto regionale per il credito agevolato può davvero essere un potente strumento strategico per lo sviluppo delle imprese cooperative e artigiane in Sicilia”, afferma Michele Cappadona, presidente regionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane. “Proprio per questo però sarebbe stato più opportuno definirne la regolamentazione ordinamentale per legge. Aver voluto inserire la fusione ta Ircac e Crias nel più ampio contesto di un unico eterogeneo ddl comprendente gli stralci della Finanziaria, e che ha finora sancito solo l’accorpamento dei due enti, affidando invece ad un successivo regolamento l’intera disciplina del suo funzionamento, ne sminuisce in atto il valore di riforma. L’auspicio dell’Agci, che il percorso di attuazione vada nella direzione indicata dalle organizzazioni di rappresentanza di categoria e verso il costante sostegno alle piccole imprese cooperative e artigiane sottocapitalizzate, è giustificato dalla positiva modalità di dialogo con l’Ars finora riscontrata nelle audizioni con la Commissione Bilancio presieduta dall’on. Riccardo Savona“.
“Il Collegato”, conclude Cappadona, “contiene inoltre alcuni provvedimenti significativi, come quelli sulla formazione professionale, l’apertura dei siti del patrimonio culturale regionale e (grazie all’impegno profuso dall’on. Tommaso Calderone) il personale precario dei Comuni in dissesto”.

Zafarana, Cinquestelle: “Sicilia non può più attendere, Governo ora lavori”

Critica la capogruppo del M5S all’Ars, Valentina Zafarana, che ha voluto sottolineare come il lento iter del Collegato alla Finanziaria, per mancanza di accordo anche all’interno della stessa maggioranza, abbia di fatto finora bloccato l’attività parlamentare. “Approvato il Collegato, il governo non ha più alibi. Cominci a lavorare, visto che finora ha fatto poco o nulla. La Sicilia non può aspettare in eterno le riforme promesse in campagna elettorale”.

Aricò, DiventeràBellissima: «Nel Collegato approvate norme di buon senso»

“La fusione di Ircac e Crias nell’Istituto regionale per il credito agevolato consentirà di razionalizzare e potenziare un settore nevralgico per l’economia siciliana, con ricadute certamente positive sul sistema di finanziamento alle imprese”. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “Nel Collegato sono state approvate norme significative, come ad esempio quella che prevede una sinergia tra Regione e privati per garantire l’apertura e la valorizzazione di alcuni siti del patrimonio culturale siciliano attualmente penalizzati dalla carenza di risorse economiche e di personale dedicato. Ai Comuni viene concesso il differimento di un anno dell’iter del dissesto, consentendo quindi la stabilizzazione dei precari. Ancora sul versante occupazionale, approvata la salvaguardia del personale della Sas”.
Infine, Aricò sottolinea: “La giusta attenzione è stata dedicata anche al monitoraggio ambientale contro i rischi derivanti dall’amianto, per prevenire tumori ed altre patologie gravi. Garantita pure, doverosamente, la professionalità degli sportellisti”.

Dario Fidora

Direttore editoriale