Italia, rischio di deterioramento diplomatico con almeno cento Paesi

Salvini flette i muscoli, l’opinione pubblica nazionale apprezza. Ma il rischio di deterioramento nei rapporti diplomatici italiani con un numero immenso di paesi è ormai evidente. Siamo sicuri che questo voglia dire “prima gli italiani”?

In poche settimane di governo Lega-M5S guidato, di fatto, da Salvini, l’Italia è entrata in contrasto con un numero impressionante di Paesi esteri. Solamente a contarli vengono i brividi. Il governo italiano, sul tema dell’immigrazione ma non solo, ha infatti palesato discordie che hanno del grottesco.
Benché ancora ampiamente recuperabile, si tratta di un deterioramento dei rapporti diplomatici senza precedenti, foriero di grandi difficoltà, che lo si ammetta o meno. L’Italia era infatti percepita come un Paese che faceva “da paciere”, come da comportamento di noi italiani, spesso attenta a culture e Paesi diversi dal nostro, a rispettare la cordialità diplomatica, a trovare una mediazione anche in situazioni complesse.
Oggi, con il governo Lega-M5S, che lo si ammetti o meno, veniamo sempre più percepiti come quelli che soffiano sul fuoco delle polemiche nazionali e internazionali. A volte legittime, per carità. Ma a volte con un comportamento che appare strumentale e rivolto alla politica interna, forse inteso a raccogliere voti con lo slogan a doppio taglio del “prima gli italiani”.
Innanzitutto, il deterioramento dei rapporti diplomatici, sia pure indiretto, lo si registra con tutti o gran parte dei paesi dell’Africa, che sono 53. Implicitamente, ma spesso anche esplicitamente, cittadini di questi Paesi che sono immigrati in Italia sono stati additati, e anche insultati, durante la campagna elettorale della Lega.
Tutti, salvo uno: l’Egitto. Salvini, infatti, ha recentemente detto di voler ricucire proprio con l’Egitto rinunciando a difendere le indagini sulla tortura e uccisione di un italiano, Regeni, per una non ben definita “ragion di Stato”.
Ragion di Stato che però non è minimamente considerata per altri paesi africani, dalla Tunisia al Marocco, dalla Nigeria al Ghana, alla Guinea, al Senegal a tanti altri, i cui cittadini vengono additati come il “male assoluto” una volta arrivati in Italia quali immigrati.
Ma non basta. Il nuovo governo italiano si è alienato le simpatie dei governi e dei cittadini di Paesi che erano considerati amici fino a poche settimane fa: la Francia (per le dichiarazioni di Macron), la Germania (per la politica monetaria europea), l’Olanda (per le navi ONG), la Spagna (per la vicenda della Catalogna), tanto per citarne alcuni. Non manca giorno che non ci siano attacchi frontali contro questi Paesi, con tweet e dichiarazioni social (ma anche ufficiali) dal sapore ultranazionalista da parte di esponenti del governo. La cosa anche più grave è che molti comunissimi cittadini italiani, così sollecitati nel propagandare un antieuropeismo e un nazionalismo estremo, vanno ormai ben oltre il limite dello sciovinismo.
Nel conteggio, finora, siamo dunque arrivati a ben 56 Paesi. Ma non è finita.
[Leggi tutto]